di Nicola Bossi

PERUGIA - Francesco Brunelli da otto anni sta combattendo la sua battaglia contro una malattia terribile: la Sla (Sclerosi laterale amiotrofica). Dopo tanto silenzio e dignità, alla fine anche Brunelli ha voluto urlare in faccia all'Umbria che "per la gente come lui le istituzioni non fanno niente" nonostante ci sia tanto da fare per sostenere la loro battaglia. Quell'urlo ha fatto aprire gli occhi. E così oggi la commissione regionale guidata da Massimo Buconi è andato a fargli visita per sentire le ragioni di un eroe e allo stesso tempo prendere coscienza di velocizzare la pratica di una legge regionale di sostegno ai malati di Sla.

 

Tra le richieste di Brunelli, l'assistenza completa (oggi l'Asl la prevede per 5 ore giornaliere) e un appropriato assegno di cura (“spesso promesso, ma mai arrivato”). Rimarcando l'esasperazione delle famiglie all'interno delle quali vive un malato di Sla, Brunelli ha manifestato l'intenzione di interrompere, entro il prossimo 31

maggio, alimentazione e idratazione se non avrà ancora ricevuto una risposta concreta, che vada cioè al di là delle solite promesse.

I consiglieri hanno spiegato a Brunelli l'obiettivo dell'iniziativa legislativa (di Sandra Monacelli Udc) è quello di un sostegno finanziario di 1.000 - 1.500 euro mensili come indispensabile contributo della collettività alle famiglie umbre che si facciano carico di assistere soggetti totalmente o gravemente non autosufficienti affetti da Sla. Garantire, quindi, a queste persone la possibilità di essere assistite in modo qualificato nel loro contesto familiare, aiutandole a mantenere il più a lungo possibile una vita affettiva e relazionale, ritardando la necessità di ricoveri permanenti nelle strutture, attraverso l'erogazione di prestazioni economiche equivalenti alla quota sanitaria dei servizi residenziali”.

Attraverso un computer, Brunelli dopo aver lucidamente spiegato la sua condizione e ringraziato particolarmente Sandra Monacelli per la sua iniziativa di legge, ha ricordato che il costo mensile di una famiglia, per far fronte alle esigenze di questo tipo di malattia, si aggira sui 5-6 mila euro mensili.
 

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