FOLIGNO - La nuova ordinanza sui pozzi privati inquinati, in una parte del territorio comunale di Foligno, risponde al criterio di ''massima precauzione'', dopo i risultati degli esami condotti da Asl ed Arpa ed il parere dell'Istituto superiore di sanita'.

Lo hanno ribadito stamani amministratori comunali, tecnici di Comune, Asl ed Arpa nel corso di una conferenza stampa per illustrare la situazione dopo il provvedimento che segue la prima ordinanza di dicembre, quando era stato scoperto l'inquinamento delle falde per la presenza di tetracloetilene e tricloroetilene. L'ordinanza ribadisce, in via cautelativa - riferisce una nota del Comune - il divieto dell'uso potabile dell'acqua dai pozzi e, per uso irriguo, per la filiera alimentare, nei casi in cui la presenza delle due sostanze organoalogenate superi i 10 microgrammi al litro. E' invece consentito l'utilizzo dell'acqua per innaffiare giardini e prati.

''Ora cercheremo di informare i cittadini nella maniera adeguata - ha detto il sindaco di Foligno, Nando Mismetti - anche attraverso incontri nelle zone interessate. L'ordinanza va nella direzione di favorire la massima precauzione per la tutela della salute''. Franco Santocchia, direttore del dipartimento di prevenzione della Asl 3, ha ricordato che ''sono risultati inquinati 30 pozzi sui 140 controllati, di cui solo due registrano la presenza di 50-60 microgrammi al litro'' e che ''la situazione non comporta un rischio immediato''. Giovanna Saltalamacchia, direttore del dipartimento provinciale dell'Arpa, ha ricordato che ''l'inquinamento e' stato scoperto tramite la rete di controlli della zona sotterranea condotta periodicamente dall'Arpa. L'attivita' di bonifica - procedura complessa e molto lunga - potra' iniziare solo quando verra' completata la delimitazione dell'area di inquinamento''.

Nel corso dell'incontro e' stato ricordato che alcune zone interessate dall'inquinamento dei pozzi privati potranno essere irrigate attraverso la rete del Consorzio di bonificazione umbra. Per l'assessore Joseph Flagiello ''gli incontri nel territorio serviranno per cercare di informare nel modo piu' corretto gli abitanti delle zone dove sono presenti pozzi inquinati''.

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