PERUGIA - La Direu (Associazione dirigenti Regione Umbria) dichiara tutt la sua perplessità riguardo alla delibera con la quale la Giunte ha ridotto il numero dei direttori generali e del taglio delle retribuzioni. Perplessità che è stata espressa a chiare note dal segretario nazionale del sindacato, Silvana De Paolis, che in una sua nota afferma di aver ''appreso dalla stampa locale i contenuti della decisione della giunta regionale relativa alla annunciata e tanto attesa riorganizzazione generale dell'ente Regione''.

La De Paolis osserva poi che ''anche questa giunta regionale non ritiene il sindacato un interlocutore necessario'', in quanto ha assunto decisioni ''sopra la testa dei dirigenti e anche sopra la testa dei direttori''. Come si vede, un osservazione che fa il paio, almeno su questo punto, con quella espressa ieri dalla segretaria della Funzione Pubblica della Cgil.

La Direu esprime quindi, come già detto, ''serie perplessita' nel merito dei contenuti del disegno organizzativo'' annunciato dalla giunta, considerando ''per nulla chiari'' i riferimenti normativi che hanno ispirato il varo delle aree di coordinamento.

''Neppure l'obiettivo primario, tanto sbandierato dalla giunta regionale, della 'semplificazione' a tutto campo e in ogni campo - osserva l'associazione dei dirigenti - sembra potersi effettivamente rinvenire in questa riorganizzazione''.

La Direu è infine costretta ad ammettere che ''si e' risparmiato qualche soldo'', ma – sostiene - ''solo con la riduzione dei compensi'' dei dirigenti e non per una scelta politica mirata a ridurre i costi dell'amministrazione.

Per ultimo, l'associazione fa presente che ''a tre giorni dalla scadenza dei vari contratti di incarico, vige ancora la piu' totale incertezza circa modi e forme dell'operazione tanto annunciata e, addirittura, se una bozza di disegno organizzativo esiste per le funzioni apicali, nessuna riflessione sembra sia stata fatta sulle strutture dirigenziali vere e proprie''.

Chi non ha invece dubbi sella validità della scelta della presidente Marini e della sua Giunta è la segreteria regionale della Uil-Fpl.

“Il nostro auspicio – sottolinea al riguardo il segretario regionale Marco Cotone – è che questo sia il primo passo verso quel percorso di riforme tese a razionalizzare e riorganizzare la pubblica amministrazione”.

“Come Uil – afferma Cotone -, abbiamo sempre sostenuto la necessità, ormai irrimandabile, di mettere in atto una corposa azione riformista, che elimini gli sprechi e i clientelismi in tutte le strutture, attraverso scelte che riducano i costi della politica, razionalizzino gli enti, e pongano fine a tutte quelle situazioni messe in atto nelle aziende, che hanno prodotto nel tempo un aggravio indebito sulle finanze delle stesse”.

“Già in più occasioni – prosegue - avevamo esternato la nostra posizione circa la riorganizzazione interna alla Regione, partendo da una netta riduzione delle direzioni e, conseguentemente, dei direttori. Quindi, non possiamo che condividere la scelta della presidente Marini e della sua Giunta, sia riguardo la riduzione da sette a tre direttori, sia poiché ha rispettato quanto promesso in campagna elettorale. Si tratta, senza dubbio, di un significativo segnale lanciato dalla Giunta ai cittadini, che ha così dimostrato di vivere in sintonia con i gravi momenti di congiuntura economica del Paese”.

“E’ certamente questa – conclude Cotone - la strada che, come sindacato, vorremmo percorrere insieme alle Istituzioni – in quanto entrambi protagonisti del necessario cambiamento - per poter affermare e sostenere la dignità del lavoro pubblico, difendere il salario dei lavoratori e qualificare i servizi all’utenza”.
 

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