Pare incredibile: maglie Lacoste false alla ipercoop di perugia, condannata a risarcire 32.000 euro!! Non siamo giustizialisti come Di Pietro e prima di crocifiggere attendiamo di capire bene che è successo davvero. Forse, sotto, c'è solo una storia di dipendenti infedeli, che hanno "arrotondato", o qualche addetto agli acquisti un pò fesso. Ma, se non fosse questa la spiegazione, si potrebbero fare due facili battute: a) chi va con lo zoppo impara a zoppicare. A forza di tutelare i diritti di vu'cumpra e clandestini, qualche maestro del >pensiero della sinistra potrebbe aver pensato che "... se lo fanno loro... noi possiamo farlo meglio..." b) che se i controlli sulla qualità e origine dei cibi fossero accurati come quelli sulle maglie....sarebbe forse il caso di tornare a comprare polli, uova e verdure direttamente dai produttori! on. Paolini - commissario federale per l'Umbria Lega Nord Condividi