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“L’Amministrazione comunale di Gualdo deve assumersi tutte le responsabilità che le competono senza paura nè timori, al fine di tutelare un patrimonio della città e dell’Umbria intera”. Lo afferma il consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd) facendo riferimento alla discussione che si è aperta Gualdo Tadino sul futuro dei Giochi de le Porte, che “deve vedere l’impegno della Regione e di tutte le istituzioni competenti, stante la rilevanza ed il valore storico culturale che la manifestazione riveste, una rilevanza provata dal patrocinio che per il secondo anno consecutivo il ministero per i beni e le attività culturali ha voluto concedere alla manifestazione gualdese”. L'esponente del Partito democratico, oltre a garantire il proprio impegno infavoe dei Giochi, sostiene di ritenere “che l’Ente Giochi de le Porte sia stato molto disponibile nel dimostrare con dati scientifici, statistici e storici, che la tutela degli animali è assoluta. La festa è solo l’ultimo atto di una attività che coinvolge i portaioli tutto l’anno e che la città intera aspetta per 365 giorni. Lo svolgimento della manifestazione all’interno dell’anello del centro storico rappresenta in pieno l’aspetto storico – culturale della città, inutile quindi perdere tempo nel cercare soluzioni alternative: i Giochi de le Porte si devono fare come e dove si sono sempre fatti”. “Credo – conclude Smacchi - che si sia perso già troppo tempo attorno ad un atto completamente sbagliato: il sottosegretario Martini infatti, nella sua ordinanza, non tiene affatto conto delle specificità e del grande valore che i Giochi de le Porte hanno non solo per Gualdo Tadino ma anche per la comunità regionale. Assicuro alla città di Gualdo Tadino ed a tutti i portaioli il mio personale impegno affinché la Regione Umbria possa farsi portatrice dei legittimi interessi dell’intera comunità gualdese”. Da ACS crumbria Condividi