Magione, 17 settembre 2010 - Per salutare l’ingresso dei bambini e delle bambine al primo anno della scuola primaria di primo grado, l’Amministrazione comunale di Magione ha fatto dono a tutti di un piccolo volume illustrato: il “Viaggio nella terra dei Tartari”, dove i testi di Silvana Campi e Andreina Panico e le illustrazioni di Francesco Capponi raccontano il lungo viaggio che portò, nel 1245, il frate francescano Giovanni da Pian di Carpine, odierna Magione, dalla Francia alla Mongolia.
«Come scritto nella lettera che abbiamo allegato al libro – fa sapere l’assessore alle politiche scolastiche del Comune di Magione, Lando Contini - la storia del paese in cui i bambini vivono e i personaggi che lo hanno reso famoso fuori dai confini comunali, sono un’importante ricchezza che deve far parte di questo lungo cammino scolastico che si avviano ad iniziare. I piccoli studenti si dirigono verso uno dei viaggi più importanti per l’uomo, quello verso la conoscenza, un viaggio altrettanto importante, avventuroso e pieno di sorprese, come quello che fece il nostro valoroso Fra’ Giovanni»
L’assessore, nel portare il proprio saluto di inizio anno a tutti i ragazzi e ragazze del Comune che hanno ripreso in questi giorni l’attività scolastica ed un augurio di buon lavoro a tutto il personale docente e non docente della scuola, interviene anche sulle difficoltà che l’Amministrazione comunale si appresta ad affrontare in conseguenza della Riforma Gelmini:
«Le difficoltà economiche e i rischi sulla qualità dell’istruzione conseguenti all’applicazione della Riforma scolastica voluta dal ministro Maria Stella Gelmini – afferma l’assessore - saranno, purtroppo, ben visibili a tutti a breve periodo. Tagli che arrivano dopo che, negli anni precedenti, il Governo Berlusconi aveva già diminuito in maniera consistente i fondi per le attività scolastiche e per l’edilizia scolastica. Per quello che riguarda Magione abbiamo già avuto le prime conseguenze con la mancata assegnazione di ulteriori sezioni per la scuola dell’ infanzia ma, temiamo, che i tagli indiscriminati attuati possano arrivare a colpire, nel futuro, anche le attività integrative, e comunque creeranno difficoltà per quello che riguarda tutto il personale scolastico, sia docente che non docente con rischi per la qualità dell’offerta formativa».
«Come Amministrazione continueremo a sostenere il Piano dell’offerta formativa delle scuole perché reputiamo l’istruzione uno dei valori fondamentali della nostra comunità così, come Ambito n. 5, vorremmo proseguire in un forte sostegno all’handicap, ma questo è messo a dura prova dalle incertezze riguardo ai finanziamenti statali. La nostra volontà politica in tal senso, potrebbe infatti scontrarsi con la mancanza di risorse specifiche nel Fondo Sociale».
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