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GUBBIO - Giovedì 26 agosto 2010, ultimo appuntamento della nona edizione di Gubbio No Borders: alle ore 21.30, presso il chiostro di San Pietro, per la sezione cinema del festival eugubino, si terrà un ricordo del pianista Luca Flores con Walter Veltroni e con un contributo video di Simone Cristicchi. A seguire, verrà proiettato “piano solo”, film di Riccardo Milani tratto dal libro “Il disco del mondo” (Rizzoli) di Walter Veltroni sulla storia di Flores. L’incontro è a cura di Renato Maria Rogari. “Il disco del mondo. vita breve di Luca Flores, musicista” Rrizzoli) Ci sono momenti nei quali uno sguardo - in questo caso un ascolto - intercetta un destino. È quello che è successo quando Walter Veltroni ha ascoltato, del tutto casualmente, How far can you fly, l’ultima struggente incisione di Luca Flores, jazzista dalla vita travagliata e dal talento incontenibile morto suicida nel 1995, pochi giorni dopo avere inciso il brano. Questo libro appassionato e commosso, sul filo dei ricordi di coloro che lo hanno conosciuto e amato, è la storia di un’amicizia perduta, un viaggio nel dolore e nelle emozioni che nutrono la musica, quella grande, quella di cui non possiamo fare a meno. “PIANO SOLO” film di Riccardo Milani 2007. Piano, solo racconta la storia di Luca Flores, un geniale musicista italiano, morto suicida nel 1995, poco prima di compiere quaranta anni. Il film si apre sull'infanzia trascorsa in Africa, dove la numerosa famiglia si è trasferita per seguire il padre, Giovanni Flores, geologo di fama internazionale. L’Africa è una realtà contraddittoria, è insieme vita e morte. Sarà così anche per Luca: in Africa muore infatti la madre Jolanda, in un incidente stradale. La famiglia Flores si disperde. I due fratelli maggiori vanno a studiare in Inghilterra, Luca e Barbara in Italia. A Firenze Luca si diploma in pianoforte con il massimo dei voti, ma il suo destino non è quello di diventare un pianista classico. E’ curioso di scoprire altri mondi, e incontra giovani innamorati del jazz che gli trasmettono la loro passione. Il suo grande talento, unito a un costante studio, porta Luca a suonare con i più grandi musicisti jazz dell'epoca, fra cui Chet Baker. Il film racconta non solo la parabola professionale, ma anche gli amori, e poi i turbamenti, di un giovane uomo che non riesce a venire a patti con i fantasmi del passato, fino alla tragica esplosione della follia. Una vita, quella di Luca Flores, raccontata attraverso la grazia del talento e la dannazione della malattia, dai momenti più solari a quelli più cupi, dalla compagnia degli amici alla solitudine disperante dell'autolesionismo. Per dire che ciò che alla fine sopravvive di una vita speciale, così come delle vite ordinarie di noi tutti, è ciò che siamo capaci di lasciare agli altri. Nel caso di Luca Flores, alcuni pezzi straordinari, delle mani prodigiose, un sorriso inerme. In caso di maltempo, l’evento si terrà presso il centro Servizi Santo Spirito di Gubbio. Condividi