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SPELLO - Quattro giorni di storia del periodo romano imperiale rivissuta nella sua quotidianità, nei suoi personaggi, nei suoi luoghi rimasti intatti nei secoli. Torna dal 19 al 22 agosto Hispellum, la straordinaria rievocazione storica dedicata al periodo che va dall’imperatore Augusto fino a Costantino per rivivere insieme la grandezza di quell’epoca. Questa mattina si è svolta nella Sala degli Zuccari la conferenza stampa di presentazione della manifestazione per far conoscere il grande lavoro delle tre partes della città, la Gens Vespasia, Flavia e Iulia, nella preparazione dei vestiti, delle scene e dei piatti ispirati al mondo romano. “Vedo un grande coinvolgimento della città – ha spiegato il sindaco Sandro Vitali – spero che questo impegno possa continuare per far crescere la manifestazione”. Ha aggiunto il vice sindaco Antonio Luna: “Questa rievocazione si concentra intorno alla data del Rescritto di Costantino, 326 d.C., proprio quando l’imperatore riconobbe la nostra città come centro religioso della lega federale degli umbri. Un’operazione storica e turistica di questo genere è possibile, grazie allo straordinario impegno profuso da un numero crescente di spellani che da 15 anni raccontano l’epopea di Spello”. L’impegno dei cittadini, che confermano ancora una volta il loro innato amore per la Splendidissima colonia Julia, è stato messo in evidenza anche dall’assessore alla cultura Liana Tili: “Quest’anno c’è una ricerca maggiore nella scelta dei materiali, nella creazione degli oggetti, una ricostruzione sempre più storica e scientifica che contribuirà a far crescere la manifestazione”. Hispellum è anche la storia della città, dei suoi reperti archeologici arrivati fino ai nostri giorni che, attraverso le ricostruzioni virtuali, le nuove scoperte e i restauri di due importanti siti archeologici, saranno illustrate in due importanti convegni organizzati con la Soprintendenza archeologica dell’Umbria. “Cercheremo di far capire la Spello romana – ha affermato l’ispettore archeologa della Soprintendenza ai beni archeologici dell’Umbria Laura Manca – curando l’aspetto scientifico della Villa di Sant’Anna attraverso una ricostruzione virtuale fedele per l’80 per cento che sarà poi diffusa attraverso i canali di comunicazione”. Presente alla manifestazione anche Marcello Brunozzi in rappresentanza della Pro Loco Iat, che da sempre segue la manifestazione coinvolgendo i terzieri della città e nell’organizzazione della Cena imperiale. “Mi colpisce molto la volontà dei terzieri – ha affermato l’assessore provinciale alla cultura Donatella Porzi – per lo preparazione dei costumi e delle scene realizzati dopo un attento studio. Questo la dice lunga su questa manifestazione che vuole collocarsi tra le rievocazioni storiche più importanti. Inoltre la sinergia con Soprintendenza ci danno la possibilità di stimolare e migliorare la manifestazione”. Condividi