Partito Democratico Todi
TODI - Dall’analisi dei dati riguardanti la cassa integrazione in deroga aggiornati al mese di giugno emerge, per il nostro comune, un aggravamento della situazione rispetto a tre mesi fa.
Rispetto ai primi tre mesi del 2010, infatti, vi è stato un incremento sia del numero di aziende richiedenti (+26%), sia dei lavoratori interessati (+ 35%). Le imprese che hanno richiesto la cassa integrazione in deroga riguardano quasi tutti i settori produttivi: agricoltura (1 azienda e 21 lavoratori), industria (3 aziende e 8 lavoratori), artigianato (9 aziende e 33 lavoratori), commercio (4 aziende e 22 lavoratori), turismo (4 aziende e 27 lavoratori), servizi (3 aziende e 8 lavoratori).
Da questo quadro emerge che la crisi ha colpito soprattutto i settori dell’artigianato e del commercio-turismo, dove si concentra circa il 70% dei cassintegrati.
È sicuramente un dato preoccupante per una città che basa molto della propria economia proprio sul turismo e sui servizi ad esso collegati (commercio e artigianato). Un dato che deve far riflettere tutti.
La contrazione dei consumi è senza dubbio il primo effetto della crisi e la prima causa di difficoltà di questi settori; il brusco calo dei turisti registrato nel 2009 non compensato dai dati positivi del primo trimestre 2010 ha avuto la sua influenza.
Di fronte a questo scenario occorre lavorare per correggere alcuni fattori che hanno caratteristiche strutturali. Una di queste cause strutturali è senza dubbio legata al problema degli affitti dei locali commerciali o per servizi del centro storico più alti rispetto al resto della città. Un costo in più per le imprese ed i professionisti, che spesso strozza le attività, soprattutto quelle avviate da giovani.
Per questo, nella seduta di Consiglio comunale del 9 luglio, il Gruppo consiliare del Partito democratico ha presentato un ordine del giorno per impegnare l’Amministrazione comunale in tre direzioni:
- Effettuare una ricognizione degli immobili e dei locali nelle disponibilità di soggetti pubblici e privati nel centro storico di Todi, da destinare ad attività commerciali, artigianali e di servizio;
- Adottare forme di riduzione delle aliquote ICI per gli immobili del centro storico destinati a tali attività, attraverso la modifica del Regolamento per l’applicazione dell’imposta comunale sugli immobili;
- Immettere nel mercato, a canoni concordati e agevolati, gli immobili ed i locali nelle disponibilità degli enti pubblici, per sviluppo ed insediamento di attività commerciali, artigianali e di servizi, con quote riservate a neoimprese, imprenditoria giovanile e femminile.
Azioni concrete che potrebbero portare immediato giovamento alla città ed agli operatori economici tuderti, sulle quali il Partito democratico chiama a riflettere l’Amministrazione comunale.
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