CITTA' DI CASTELLO - In tempi di crisi e minori risorse pubbliche, le indicazioni provenienti dagli organismi di partecipazione, in questo caso dalla consulte cittadine, non sono mortificate ma piuttosto enfatizzate dalla necessaria selezione delle priorità” con queste parole il sindaco di Città di Castello Fernanda Cecchini ha commentato l’incontro per illustrare le coordinate generali su cui l’Amministrazione comunale sta costruendo il bilancio.“ “Abbiamo analizzato, così come vuole il regolamento, una prima redazione degli elementi notevoli che emergono dai vari settori, a fronte di incertezze finanziarie che ancora permangono: i tagli alla spesa da parte del Governo e il mancato rimborso del gettito Ici hanno accentuato le difficoltà derivanti dalla crisi economica, mettendo a rischio un sistema di servizi che ormai tutti consideravamo un punto di non ritorno - dice il sindaco - sarà necessario fare delle scelte per mantenere gli interventi a favore di infanzia, anziani, famiglie, che non sono semplici erogazioni materiali od economiche ma strumenti per elevare la qualità della vita dei singoli cittadini. Negli ultimi bilanci l’Amministrazione comunale ha mantenuto il livello di welfare, rivolto alla scuola, al trasporto scolastico, alle mense; ha introdotto strutture dedicate per patologie emergenti come l’Alzheimer o esigenze emergenti come la disabilità. Nei prossimi bilanci la salvaguardia di questa rete di protezione non sarà automatica e indolore ma una scelta compiuta in nome di valori politici e sociali condivisi”. “Una parte considerevole nel determinare l’attuale contesto va ricondotta alla crisi economica, che ha messo e sta mettendo in difficoltà i settori portanti del nostro tessuto produttivo” ha precisato il sindaco, ricordando come “oltre alle azioni per contrastare la perdita di reddito delle famiglie a causa di cassa integrazione e mobilità, stiamo approfondendo, attraverso gli studi commissionati a Nomisma nell’ambito alla variante generale del Prg e la ricerca sulla competitività e il modello di sviluppo che sta svolgendo il gruppo di lavoro di Aur”. “Dal punto di vista della trasformazione sociale e urbanistica della città” ha detto la Cecchini “un’intensa fase partecipativa ha preceduto la redazione del documento programmatico, che guiderà i progettisti nel disegnare la variante, soprattutto rispetto al ridisegno delle funzioni del centro storico, interessato già da importanti programmi di riqualificazione come il Contratto di quartiere ed il Puc2”. “Abbiamo intenzione di confermare le politiche culturali messe in atto, prediligendo non solo l’animazione ma anche le istituzioni cittadine dove si svolge la cultura come il Teatro degli Illuminati, attraverso un rinnovato rapporto con il Teatro stabile dell’Umbria; la Pinacoteca comunale, i cui lavori di potenziamento strutturale sono in dirittura d’arrivo, la Biblioteca comunale, in attesa di essere trasferita a Palazzo Vitelli a San Giacomo. Sul fronte delle iniziative l’Amministrazione ha investito nel sostegno al Festival delle Nazioni, che caratterizza Città di Castello su un panorama nazionale, e al Festival della filosofia della Scienza, intorno a cui sono stati raccolti esponenti della comunità scientifica di primo piano”. “Rimane aperta la partita dedicata ai servizi industriali, interessati da recenti e a volte convulsi interventi normativi: acqua, energia, rifiuti sono argomenti all’ordine del giorno, verso i quali l’Amministrazione si è mossa con il criterio della sostenibilità ambientale e dell’efficienza gestionale. In particolare sui rifiuti è stato avviato un percorso politico ed amministrativo per dotare l’Alta Umbria di un piano d’ambito, capace di garantire, attraverso l’organizzazione e l’’impiantistica, salvaguardia ecologica, risparmio energetico e redditività dello smaltimento. In questo quadro si pone l’adeguamento di Belladanza e l’estensione della raccolta differenziata per rispettare l’obiettivo del 65% entro il 2012”. Condividi