Si è tenuta stamattina, presso la Sala dei Gruppi del Palazzo Comunale di Città di Castello, una conferenza stampa per la presentazione della Federazione della Sinistra. Presenti al tavolo: Ascanio Graziotti, Segretario Prc di Città di Castello, Donatella Sponticcia, Segretaria PdCI di Città di Castello ed Enrico Flamini, Segretario Provinciale Prc Perugia. Ascanio Graziotti ha dichiarato: "La Federazione della Sinistra nasce anche a Città di Castello per la volontà di rispondere in maniera concreta alla richiesta generalizzata di tutta quella parte di cittadini elettori che reputano l’unità della sinistra come un valore irrinunciabile. Un progetto includente, aperto e rivolto a tutti quei soggetti, associazioni, comitati, movimenti e singole persone che a Città di Castello vogliono impegnarsi per la ricostruzione di una forte sinistra. E proprio a partire da proposte e contenuti, come il reddito sociale, dobbiamo continuare a lavorare sul territorio con ulteriore slancio e passione per processi unitari, nei quali le identità politico e culturali possono e devono diventare un valore aggiunto". Donatella Sponticcia ha dichiarato: "Stiamo mettendo in campo un percorso unitario che si pone l’obiettivo di invertire la tendenza negativa che negli ultimi anni ha visto la sinistra divisa e frammentata nel paese e a Città di Castello. E l'unità, pur non rinunciando alle identità, la stiamo costruendo sulla difesa del lavoro, sulla salvaguardia delle istituzioni democratiche, sulla tutela dell’ambiente, sulla laicità. Sul piano sociale sosterremo le campagne politiche referendarie per l’ acqua pubblica e l'abolizione della legge 30 contro la precarietà. Non solo. Per febbraio è prevista una grande iniziativa pubblica con al centro le questioni del lavoro e dello sviluppo a Città di Castello e in tutto l'Alto Tevere". Enrico Flamini ha dichiarato: "L'avvio della Federazione della Sinistra a Città di Castello rappresenta un momento di grande rilevanza politica a livello locale e regionale, chiaramente caratterizzato dalla volontà di aggregare ed includere. Tanto più in un momento di forte crisi che attraversa la Città e l'Alto Tevere. Come più volte denunciato dalla Cgil, i dati su cassa integrazione, licenziamenti, mancati rinnovi dei contratti e chiusure di aziende ci danno la cifra delle condizioni a cui sono sottoposti le lavoratrici e i lavoratori: praticamente nessun settore produttivo si sta salvando da una crisi profonda. In questo contesto il governo nazionale non fa niente, ma trova le risorse solo per banchieri e speculatori. Grave inoltre è la responsabilità anche rispetto ai mancati finanziamenti per le infrastrutture, come ad esempio il completamento dell’E78. Ecco, la Federazione della Sinistra pensa che non possano e non debbano essere le lavoratrici e i lavoratori, i pensionati, i giovani, i precari a pagare questa crisi. Per questo rispetto alle prossime elezioni regionali proponiamo un piano regionale del lavoro per bloccare i licenziamenti e l’istituzione del reddito sociale. Queste le nostre proposte qualificanti per l'Umbria e per Città di Castello, territorio che merita una rappresentanza politica in Consiglio regionale chiaramente di sinistra e ben diversa da chi è stato solo capace di cambiare casacca a quattro mesi dalle elezioni, non certo per Città di Castello, ma per la propria sopravvivenza politica e di postazione". Condividi