Tariffa rifiuti solidi urbani: a Perugia ogni famiglia paga 44 euro in più della media nazionale. Tra il 2005 e il 2009, l'importo è aumentato di 83,6 euro a Perugia e di 63 euro a Terni.
La Uil Servizio politiche territoriali ha elaborato il sesto rapporto sulle tariffe per le utenze domestiche dei rifiuti solidi urbani. L'indagine, che è stata condotta tra le 104 città capoluogo di provincia (come campione è stato preso un nucleo familiare di quattro persone e una casa di 80 metri quadri, un reddito imponibile Irpef di 36mila euro e un reddito Isee di 17.812 euro)), ha messo in evidenza come nel 2009 la tassa/tariffa sui rifiuti sia aumentata, rispetto al 2008, del 4,9% (dieci euro pro capite).
Nel 2009 le famiglie italiane hanno pagato in media 205,62 euro annui (2,57 al metro quadro), a fronte dei 195,95 euro del 2008 (2,45 euro al metro quadro). In cinque anni, l'aumento medio è stato del 17,8% (31 euro pro capite).
Perugia e Terni hanno presentato notevoli differenze. Il capoluogo di regione ha fatto registrare una spesa media per il 2009 pari a 249,16 euro, ben al di sopra (per la precisione, di 43,54 euro) del dato nazionale. Nel 2005 ogni famiglia perugina aveva dovuto pagare, in media, 165,60 euro (2,07 euro al metro quadro). Nel 2006, il passaggio dalla Tarsu alla Tia ha fatto lievitare l'importo medio a 250,42 euro (3,13 euro al metro quadro). Cifra che si è “simbolicamente” ridotta nel 2007, quando le famiglie hanno dovuto sborsare in media 249,16 euro (3,11 euro al metro quadro).
Da allora, per gli anni successivi (fino al 2009) l'importo della tariffa igiene ambientale è rimasto invariato: 249,16 euro per il 2008 e, come detto, anche per il 2009. Calcolatrice alla mano, tra il 2005 e il 2009 ogni famiglia ha visto crescere l'imponibile per i rifiuti solidi urbani di 83,56 euro (+50,5% tra il 2004 e il 2009).
A Terni, tale aumento è stato sì più contenuto (62,80 euro tra il 2005 e il 2009) ma comunque pesante. Andando nel particolare, il rapporto Uil ha rilevato come, nel 2005, l'importo medio per ogni famiglia ternana è stato di 110,40 euro (1,38 euro al metro quadro). Rimasta invariata nel 2006, la tariffa (anche Terni ha “aderito” alla Tia) è leggermente cresciuta nel 2007, quando è arrivata a quota 144,93 euro (1,81 al metro quadro). Un ulteriore “balzello” è stato registrato nel 2008, fino a 173,20 euro (2,17 euro al metro quadro). Lo stesso importo che è stato pagato nel 2009. In percentuale, dal 2005 al 2009 nel comune di Terni la tassa/tariffa dei rifiuti ha segnato un +56,9%.
“Tali dati – commenta il segretario regionale confederale della Uil Umbria, Claudio Bendini – dimostrano come, nonostante il blocco delle imposte locali, la pressione fiscale nel nostro Paese aumenti di anno in anno. In particolare, per questo tributo a dover pagare sono tutte le famiglie, in quanto grava sia sui proprietari che sugli affittuari degli immobili. Il fatto è che gli enti locali pensano a rimpinguare le loro casse con aumenti e nuove trovate, vedi la 'tassa blu' sui parcheggi a pagamento, mentre fanno orecchie da mercante quando si tratta di restituire ai cittadini contribuenti quanto versato ma non dovuto, vedi l'Iva ingiustamente pagata con la Tia”.
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