PERUGIA - Aderendo alla giornata di mobilitazione nazionale sulla “Vertenza salute per salvare il Servizio Sanitario Nazionale”, i dirigenti medici appartenenti a molteplici sigle sindacali (ANAAO ASSOMED, CIMO-ASMD, AAROI-EMAC, FP CGIL MEDICI, FVM, FASSID, FESMED, SDS SNABI, AUPI, SINAFO, FEDIR SANITA’, SIDIRSS) si sono riuniti ieri in assemblea, presso l’Ospedale S. Maria della Misericordia – Azienda Ospedaliera di Perugia, per discutere i motivi della vertenza, i cui punti salienti possono essere così riassunti: - maggiori risorse economiche destinate al SSN - messa in sicurezza (anche architettonica) del patrimonio sanitario pubblico - emanazione nuovi LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) - garanzia, nonostante il federalismo, che il Servizio Sanitario Nazionale rimanga universale unico ed omogeneo - stabilizzazione dei Precari - avvio trattative per il rinnovo del contratto della Dirigenza medica, da tempo scaduto - trasparenza nelle nomine dei Direttori Generali e Primari e della loro gestione della sanità pubblica "Questa - hanno scritto in una nota stampe - rappresenta una prima iniziativa di mobilitazione dei 130.000 Dirigenti Medici del SSN cui faranno seguito, da qui a marzo, manifestazioni a Napoli, Milano e Roma al grido di FERMIAMOLI (www.fermiamoli.net)". Condividi