Rifondazione comunista di Perugia ritiene inaccettabile e scandaloso il blitz del ministro padano Calderoli che, a sorpresa, ha fatto inserire nella Finanziaria sei commi pesantissimi per Comuni, Province e Comunità Montane: oltre ai tagli dei trasferimenti dal fondo ordinario per il finanziamento dei bilanci degli enti, una vera e propria mannaia, i commi prevedono una drastica diminuzione di consiglieri ed assessori comunali.
Il tutto mentre ancora in Parlamento non c’è stata nessuna discussione sul Codice delle Autonomie varato dal governo a novembre. Alla faccia del federalismo. Che panzana! Da Roma, i “nordisti”, con il taglio dei consiglieri comunali, hanno imposto di fatto a tutto il paese una riforma elettorale mascherata.
Con risparmi risibili, ma con effetti che potrebbero essere devastanti per molte comunità locali e per i diritti di cittadinanza.
Insomma, siamo di fronte a una vera e propria scure nei confronti della democrazia e della partecipazione. E l’alibi è ovviamente la riduzione dei costi della politica. La verità è che il governo intende trasformare gli enti locali in consigli di amministrazione bipartitici e monocolori a guida Pd o Pdl.
Ribadiamo che anche in Umbria è stato un errore per la democrazia e per la rappresentanza la riduzione dei consiglieri regionali da 36 a 30. E torniamo a dire che se la vera intenzione fosse la riduzione dei costi della politica, per risparmiare subito 200 milioni di euro l'anno, sarebbe stato sufficiente ridurre del 50% l'indennità' ai 945 parlamentari, agli oltre 700 consiglieri regionali e agli oltre 200 assessori regionali.
Niente di tutto questo, ovvio. Anzi. Nella Finanziaria non c’è alcuna misura di risparmio negli apparati centrali e ministeriali, mentre la spesa corrente dello Stato continua a salire. Dunque, gli enti più vicini ai cittadini devono sopperire alle incapacità di un governo che tratta la rappresentanza democratica come un costo. Un bel modo per contrastare la crisi, non c’è che dire. Qualcuno pensa davvero che, alla luce dell’ennesimo provvedimento così odioso nei confronti della democrazia, sia possibile avviare aperture di credito o dialoghi con chi lavora alla distruzione della Costituzione repubblicana? La democrazia è una cosa seria da difendere strenuamente. Quello che serve davvero è un'opposizione ferma e intransigente contro un governo antidemocratico e antipolare.
Enrico Flamini
Segretario Provinciale Prc Perugia
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