Circolo Prc Assisi Non finirà mai di stupirci la barbarie espressa dalla destra! In particolare da quella assisana. Questa da sempre si distingue per l’ assurdità delle sue proposte e per il rifiuto della diversità e nei confronti degli emarginati. Al contempo noi non perderemo mai l’occasione di censurare la loro ferocia. Martelli ha rilasciato una dichiarazione ai giornali nella quale chiede all’amministrazione comunale, sulla scorta anche dell’ordinanza anti-mendicanti che ha reso tristemente famosa Assisi, di fare di più contro i venditori abusivi, rei di essere troppo insistenti nel chiedere alla cittadinanza di poter vendere qualcosa. Nel suo comunicato è persino capace di inserire un pizzico di pietismo, definendoli “poveri disgraziati sfruttati da organizzazioni criminali” e una notevole botta al sindaco Ricci, dicendo che ha “perso lo smalto di una volta”, tradendo però la sua natura intollerante nel momento in cui li definisce testualmente “vù cumprà”. Ci sembra quantomeno limitato, per usare un eufemismo, utilizzare un tema tanto delicato quanto populista, per attaccare Ricci e segnare il territorio per le future battaglie e lotte intestine al Pdl. Martelli punta a stimolare nella cittadinanza la questione della turbativa della sua tranquillità come se questa davvero potesse essere messa in pericolo da questa gente a cui il magnanimo Martelli non permette nemmeno di sopravvivere. Oltre ad istigare l’opinione pubblica e l’amministrazione comunale, già molto “ben” schierata nei confronti della diversità, cosa propone Martelli? Vuole trasformare Assisi da città della Pace a un ricettacolo intollerante e accessibile solo a chi ha denaro a fiumi da spendere? Vuole che Assisi sia una città nostalgica di un passato fortunatamente tramontato e che noi ci auguriamo (e lotteremo sempre affinché) non torni più? Martelli cavalca il clima di intolleranza che sta infettando l’intera Penisola. Aggressioni omofoniche tutti i giorni, respingimenti di migranti dalle nostre coste, anche oggi la notizia di un’uccisione di un lavavetri a Roma. Le divisioni e le diversità devono venire fuori da questi argomenti e non dalla spartizione del potere. Perché di questo si tratta nella lotta nel centro destra di Assisi. Purtroppo per Assisi pensiamo che alla fine tutto si ricomporrà perché quando si parla di potere alla fine un accordo lo si trova, basta che ci sia abbastanza cibo per tutti nella greppia. Condividi