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Da oggi più di 150 parlamentari di tutti gli schieramenti visiteranno 185 istituti di pena, una iniziativa importante che pone l’attenzione sul problema carceri nel nostro Paese e in Umbria. Già nelle settimane scorse era esplosa la questione legata al sovraffollamento del carcere di Capanne e alla mancanza di agenti necessari, una situazione che ha spinto il Presidente del Consiglio regionale Fabrizio Bracco a scrivere al ministro Alfano per chiedere un adeguato rafforzamento del personale dell'amministrazione penitenziaria addetto allo svolgimento dei necessari servizi presso gli istituti detentivi, a fronte di un considerevole incremento della popolazione carceraria. In Italia la situazione non è migliore, un dramma legato anche e soprattutto al carattere indiziario che ormai caratterizza gran parte dei procedimenti penali e che porta in carcere un numero elevato di cittadini che vengono poi prosciolti nel corso dell’iter giudiziario. A fronte di questo, però, il governo sostenuto dai media e dai principali organi di informazione, lanciano messaggi che non hanno alcune aderenza con la realtà dei fatti. Si insinua nel senso comune della popolazione che c’è troppo lassismo della legge, che l’impunità dilaga, che le scarcerazioni sono troppo facili, ma è vero l’esatto contrario. L’Eurispes, con una dettagliata indagine resa nota all’inizio dell’anno, ci dice che al 30 giugno 2008, dei 55.057 detenuti ospitati nelle carceri italiane (cifra che oggi si avvicina alle 64 mila unità) soltanto 23.243 scontavano una sentenza definitiva. Statisticamente la situazione non è mutata di molto e quasi la metà dei quindici mila in attesa di primo grado finiranno prosciolti o in prescrizione. Altro che scarcerazioni facili! A questo si aggiunga che nel nostro ordinamento non esiste una norma che indennizza l’ingiusta imputazione” facilitando invece carcerazioni che aggravano il problema del sovraffollamento delle carceri italiane. Per questo Rifondazione Comunista dell’Umbria ritiene lodevole l’iniziativa dei parlamentari che approfitteranno del ferragosto per una ispezione vasta ma che assume anche il significato di una vera e propria denuncia per una situazione di cui, purtroppo, si parla solo in occasione di tragici eventi. Una vergogna per un Paese civile ed un ordinamento che si fonda, tra l’altro, sul principio di legalità. Stefano Vinti Condividi