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PERUGIA - "L'Hospice di Perugia, aperto da poco piu' di un anno, e' una struttura di cui dobbiamo essere orgogliosi, per la sua qualita' e la sua collocazione: abbiamo gia' provveduto ad un aumento dell'attivita' dello psicologo fino a 24 ore e, dal primo luglio 2009, e' stato deliberato che le due infermiere in maternita' verranno reintegrate con altro personale". Lo ha detto, intervenendo durante la seduta di question-time, l'assessore alla sanita' della Regione Umbria, Maurizio Rosi, rispondendo all'interrogazione con cui Enrico Sebastiani, consigliere regionale di FI-Pdl sollecitava un intervento in favore del servizio Hospice di Perugia, "la struttura che fa fronte alle esigenze dei tanti malati terminali che vivono in Umbria, garantendo loro le piu' opportune terapie del dolore e le cosiddette cure palliative". Secondo Sebastiani l'Hospice di Perugia, che "rappresenta un servizio essenziale nella terapia del dolore, in quanto rivolge attenzione alla cura della persona con confort elevati, capaci di garantire la tutela della privacy dei pazienti e un valido aiuto ai familiari", sarebbe "prossimo al collasso organizzativo, potendo contare al momento solo su due medici di ruolo e due volontari, integrati da cinque infermieri". "La struttura - sostiene Sebastiani - gestirebbe l'assistenza a 10 pazienti ricoverati e ad altri 50 presso i rispettivi domicili distribuiti sul territorio della Asl n.2". L'assessore Rosi ha inoltre annunciato che "dopo un accordo tra il direttore e le associazioni di volontariato, sono state aumentate le ore di presenza dei medici volontari presso la struttura". "Siamo pero' sottoposti - ha spiegato - ad una Finanziaria che prevede lo 0,9 per cento di risparmio sul personale. I direttori sono dunque costretti, loro malgrado, a tener conto di questa normativa nazionale, per cui dovremo affrontare il tema delle risorse per la Sanita' e dei fondi di cui il sistema sanitario regionale ha bisogno". Sebastiani ha giudicato la risposta "incoraggiante ma non soddisfacente". "Non si puo' andare avanti con medici volontari - ha concluso -. Eliminiamo qualche spreco negli ospedali umbri e recuperiamo risorse per garantire sostegno agli hospice di Perugia e Spoleto". Condividi