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TREVI – E’ l’allievo di secondo anno Giacomo Forconi dell’Empolese Birindelli ad aggiudicarsi in volata davanti a Valerio Conti della Guazzolini-Coratti e a Matteo Lorenzini dell’Empolese Birindelli il 2° Memorial “Pietro Pergolari” – 5° Trofeo “Circolo Incontro Bovara” – 9° Trofeo “Trevi Città dell’Olio”, gara organizzata dall’Us Bovara in ricordo dell’indimenticato ds della squadra Allievi, scomparso nel 2007. Tutto accade lungo la salita di Trevi, quando alla fine mancano circa quattro chilometri. In testa restano Conti, Lorenzini e Forconi. In vista del gpm scattano Conti e Lorenzini, con Forconi che perde qualche metro. Ma dopo la discesa, nell’ultimo tratto di pianura prima dello strappo finale, sui battistrada rientra anche Forconi e i tre pedalano sicuri verso il traguardo. In vista della linea bianca i tre si controllano, poi parte Forconi. Conti risponde troppo tardi. Così il nipote dell’ex professionista Riccardo Forconi riesce ad aggiudicarsi la terza vittoria di stagione. «Dedico il successo – dice Forconi – a mia madre e ringrazio la squadra». Campione regionale è Tommaso Cesaretti della Nestor Sea Marsciano davanti a Giulio Pelucca dell’Uc Petrignano. La gara (118 corridori al via), organizzata a Bovara di Trevi, è stata condizionata dal gran caldo ed è vissuta su tutta una serie di brevi allunghi, sempre però ricuciti da un gruppo attentissimo a non concedere nulla. Tante le squadre e molti i corridori attivi in gara, tra cui senza dubbio Riccardo Luzi del Bovara, protagonista nel promuovere tentativi di allungo e nel ricucire il gruppo. Tra coloro che hanno provato ad allungare durante la gara c’è stato anche Giacomo Menchi della Corridonia, vincitore proprio domenica scorsa a Spello nel Trofeo “Bcc” organizzato dall’Uc Foligno. Alle premiazioni erano presenti: Giuliano Nalli, sindaco di Trevi, Francesco Venturi, sindaco di Castel Ritaldi, Donatella, moglie di Pietro Pergolari, e Carlo Roscini, presidente del Comitato regionale Fci. Ordine d’arrivo – 1) Giacomo Forconi (Uc Empolese Birindelli) che percorre 62 km in 1.38.00 alla media di 37,959, 2) Valerio Conti (Guazzolini-Coratti), 3) Matteo Lorenzini (Uc Empolese Birindelli), 4) Alessandro Andreozzi (Guazzolini-Coratti), 5) Tommaso Cesaretti (Nestor Sea Marsciano), 6) Giulio Pelucca (Uc Petrignano), 7) Giulio Beoni (Uc Aretina 1907), 8) Omar Asti (Sc Nuova Sfinge Alma), 9) Francesco Parascandolo (Gs Olimpia Valdarnese), 10) Marco D’Isep (Sc Nuova Sfinge Alma). Il campione regionale – Tommaso Cesaretti, allievo di secondo anno, frequenta il Liceo Scientifico a Marsciano. Ancora non sa con chi passerà tra gli Juniores. Sogna un futuro nel professionismo con la Liquigas e spera un giorno di vincere la Liegi-Bastogne-Liegi. Tommaso ha un pensiero per il nonno «scomparso poco più di un anno fa, un uomo che amava il ciclismo e che mi spingeva a impegnarmi al massimo in tutto quello che facevo» e per la squadra «che oggi mi ha aiutato a centrare questo obiettivo». Le Dichiarazioni – Sono trascorsi quasi due anni da quando il sorriso acuto e rassicurante di Pietro Pergolari si è spento per sempre, ma il direttore sportivo trevano è sempre nel cuore degli organizzatori che per ricordare nel migliore dei modi la sua opera hanno voluto intitolargli questa manifestazione dedicata ai ragazzi che lui tanto amava. «Tutti gli amici di Pietro si sono presentati per offrirci il proprio aiuto soltanto leggendo sul giornale che oggi si svolgeva la gara – afferma il presidente del Bovara Roberto Favetta – e noi non potevamo deluderli. Abbiamo organizzato la corsa proprio come avrebbe voluto lui, cercando di proporre il meglio in ambito partecipativo e organizzativo. E credo che ci siamo riusciti grazie all’instancabile opera del vicepresidente Paolo Pallucchi, che più di tutti noi era legato a Pietro. E poi devo ringraziare l’Amministrazione comunale di Trevi, le forze dell’ordine, la protezione civile e tutti coloro che si sono impegnati affinché tutto andasse per il verso giusto». Paolo Pallucchi ha gli occhi lucidi quando inizia a parlare della manifestazione intitolata all’amico di una vita: «Sono molto soddisfatto della riuscita della corsa che ha visto al via un gruppo di corridori numericamente e qualitativamente molto valido. Inoltre l’assegnazione del titolo regionale ha dato maggior lustro a una gara dedicata a una persona davvero speciale come Pietro, che ancora una volta abbiamo voluto ricordare con questa festa del ciclismo giovanile». L’ultima parola è di Massimo Pallucchi, che Pietro l’ha avuto come direttore sportivo: «Era un allenatore severo e preparato, ma soprattutto un secondo padre che prediligeva l’aspetto educativo a quello puramente agonistico». Condividi