Soffiano sulle paure promettendo di garantire la sicurezza, così in ogni campagna elettorale assicurano di aprire punti fissi per le forze dell’ordine, che poi restano immancabilmente chiusi, perché presto si rendono conto che sono inutili.

Qualche tizia, presa dall'ardore della candidatura caduta dalla rete taroccata, addirittura promette di far arrivare l’esercito, altri di raddoppiare le telecamere!

Spero che, dopo un ventennio di queste promesse farlocche, le persone abbiano capito che, se vogliamo tornare ad essere sicuri, bisogna creare le condizioni materiali reali perché ogni abitante di questa città sia al sicuro!

Puoi riempire ogni angolo di telecamere, squadre di soldati, ma se c’è chi non ha una casa, non sa come riempire il piatto a pranzo e a cena, non ci sarà mai la sicurezza, perché è l’esclusione, la vita ai margini sociali che produce la disperazione, l’umiliazione morale, le dipendenze non solo dalla droga.

Per noi che vogliamo Perugia città in comune, nel capitolo del bilancio sicurezza, saranno previste le risorse per garantire sì la sicurezza ma quella sociale, per far tornare il quartiere un pilastro democratico, con azioni sul territorio concrete per garantire una casa e il lavoro, sostenendo le relazioni e cancellando le solitudini.

Mai più svendere patrimonio pubblico ai privati, anzi intervenire perché proprietà private inutilizzate siano utilizzate per progetti sociali a favore dell’associazionismo, per aumentare il numero di case popolari o per attività lavorative che il municipio sosterrà anche con agevolazioni per i primi anni d’attività.

Allora i cittadini di Perugia, capiranno di essere al sicuro e che i loro soldi sono stati ben spesi. Riflettete e non lasciatevi suggestionare dai loro bei faccioni attaccati sui muri! Amate chi vi ama

Katia Bellillo
Candidata Sindaca
Perugia Città in Comune

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