PERUGIA - Non è tollerabile che la Questura di Perugia vada inesorabilmente verso una retrocessione in serie B. Questa gestione politica della sicurezza ha i connotati di una “truffa” elettorale.

Nel polverone della diatriba politica, la Lega non ha affatto smentito che nella riclassificazione delle Questure quella di Perugia verrà declassata a presidio di secondo livello. Si è limitata a dire che gli organici non verranno ridotti, quando oltretutto le stesse forze dell’ordine chiedono che il personale venga incrementato.

È poco credibile che un piano che riassegna le priorità delle sedi provinciali competenti in materia di sicurezza non vada a incidere sulla considerazione che in futuro verrà riservata alla nostra città (e alla nostra regione) e sulle dotazioni che verranno assegnate negli anni.

Declassare Perugia è quindi una scelta politica grave, che avrà effetti negativi sul nostro territorio. È il risultato prevedibile di politiche finalizzate al facile consenso, ricercato soffiando sul disagio e sulle paure dei cittadini, ma che non sono valide a risolvere i problemi concreti.

In tutto questo non è accettabile il silenzio dell’amministrazione comunale, filoleghista per tornaconto elettorale al punto da mettere i propri interessi politici davanti a quelli dei cittadini. Se per loro Perugia non è più una città da tutelare ai massimi livelli sul piano della sicurezza lo dicano con chiarezza ai cittadini.
Io sono certamente di un’altra opinione.

Giuliano Giubilei

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