Dopo la tappa a Gualdo il Giro d’Italia ripartito da Assisi ha lasciato l'Umbria
ASSISI - Dopo l'arrivo a Gualdo Tadino, il Giro d'Italia di ciclismo è ripartito da Assisi, muovendo dalla Basilica di Santa Maria degli Angeli per arrivare a Osimo nelle Marche dove ha tagliato per primo il traguardo la maglia rosa il britannico Simon Yates (Mitchelton - Scott) che ha consolidato il suo vantaggio sul secondo in classifica Tom Dumoulin (Team Sunweb),
La tappa appenninica ha valicato la parte umbro-marchigiana della catena montuosa attraverso il Passo del Cornello per portarsi oltre Cingoli e affrontare alcuni muri tipici della zona fra i quali quello di Filottrano, in ricordo di Michele Scarponi.
Aperti il museo “Museo della Memoria” e la Cappellina “Gino Bartali”
L'apertura del nuovo "Museo della Memoria, Assisi 1943-1944", nei luoghi dove monsignor Giuseppe Placido Nicolini nascondeva gli ebrei e i loro oggetti, e della Cappellina "Gino Bartali", proprio in occasione del passaggio del Giro d'Italia, ha arricchito ad Assisi la terza giornata della Settimana della Spogliazione dal titolo "#nulladiproprio. La spogliazione, vera libertà", in programma fino a domenica 20 maggio, nel Santuario della Spoliazione.
L'apertura del Museo ha visto, tra gli altri, anche l'intervento di Mauro Vegni, direttore del Giro d'Italia, del sindaco di Assisi Stefania Proietti e del vescovo di Assisi Domenico Sorrentino.
"Apriamo un luogo che non vuole essere solo un omaggio alla storia - ha affermato Sorrentino - ma vorremmo che diventasse una postazione di pace perché racconta di una luce nel buio.
Luce che è un'apertura di cuore che qui ad Assisi si fece accoglienza e salvezza per 300 ebrei".




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