TERNI - Ieri abbiamo volantinato presso alcuni dei centri commerciali ternani aperti nei festivi, un’anomalia tutta italiana che cozza con gran parte del resto d’Europa. Una questione culturale, ma non solo: i lavoratori meritano riposi settimanali e in particolare nei festivi. 

Una “liberalizzazione” voluta da Monti, Berlusconi e dal PD di Bersani, che si concretizza in libertà solo per i proprietari della grande distribuzione, che non fanno nuove assunzioni e troppo spesso non pagano il lavoro notturno là dove previsto.

La libertà quindi di fare grossi profitti sul lavoro di persone che debbono rinunciare alle festività.

Il contratto nazionale del commercio è fermo da 4 anni, grazie anche a leggi che hanno precarizzato il lavoro.

Altro che aumento dell’occupazione: il risultato è solo la chiusura del piccolo commercio e la desertificazione dei centri storici.

Un’azione, la nostra, contro un modello sociale in cui il profitto viene prima degli esseri umani.

Potere al Popolo - Terni

Condividi