Acciaio/ Joint venture Tk-Tata per crescere in Europa, ma Terni resta fuori
TERNI - Acciai speciali Terni, come le altre attività dell'area Material Services di ThyssenKrupp, di cui fa parte, non è interessata alla joint venture annunciata stamani tra la multinazionale tedesca e Tata Steel: lo rende noto il ThyssenKrupp Regional Office italiano del gruppo in un comunicato.
Si tratta di una mossa destinata a creare il secondo produttore più grande della regione dopo arcelormittal. Il memorandum d'intesa prevede una joint venture paritetica (al 50%) che dovrebbe essere finalizzata nel 2018 e prevede sinergie annuali tra i 400 e i 600 milioni di euro. Previsto anche il taglio di 4mila posti di lavoro.
In Italia la Thyssenkrupp è proprietaria dell'Acciai Speciali Terni, dove sono impiegati oltre 2000 dipendenti.
La nuova società, con sede in Olanda, conterebbe vendite pro-forma per circa 15 miliardi di euro, circa 21 milioni di tonnellate di spedizioni in acciaio ogni anno e circa 48.000 dipendenti in 34 siti, ha precisato Thyssenkrupp. Secondo l'accordo le società avranno la parità di rappresentanza nei comitati di gestione e di vigilanza.




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