TERNI - Con riferimento alle modalità di utilizzo delle risorse derivanti dallo sfruttamento dei canoni idrici ribadiamo con forza la necessità che la Città di Terni venga adeguatamente tutelata in tutte le sedi locali, regionali e nazionali.

Non ci servono elemosine o elargizioni da parte di nessuno che si atteggi a salvatore della patria o una sorta di Zio Paperone, servono immediatamente delle normative certe che tutelino Terni, e naturalmente  tutti i comuni che ne hanno eventualmente diritto, nella giusta retrocessione da parte della Regione Umbria delle somme incassate dai canoni concessori incassati per lo sfruttamento dei canoni idrici.

Nel ricordare che le centrali idroelettriche generano utili della misura di circa 100 milioni di euro annui, lanciamo la proposta di utilizzare immediatamente le risorse di proprietà del Comune di Terni per la ristrutturazione del Teatro Verdi, proponendo all’attuale proprietario delle centrali idroelettriche, che potrebbe beneficiare anche dei bonus fiscali previsti dal governo, di sponsorizzare il progetto di recupero del Teatro nella sua interezza, in modo da utilizzare a Terni anche le importanti risorse finanziarie che invece nel 2015 sono finite nelle tasche degli organizzatori di Umbria Jazz a Perugia.

Invitiamo pertanto il Sindaco di Terni di farsi senza indugio parte diligente ed autorevole nel prendere posizione nei confronti della Regione, tralasciando per una volta i miseri interessi del partito, e farsi portatore della volontà della collettività, anche con riferimento alla vergognosa ed indecente questione della fantomatica sede USL di Terni, cosa che doveva essere fatta già da qualche anno e che invece, per tutelare qualche promessa elettorale di qualche boss del partito, si sta di volta in volta  rimandando, sempre a scapito di Terni e dei ternani.

A tutto c’è un limite.

PROGETTO TERNI

Il Presidente

Giovanni Ceccotti

Condividi