di Alfonso Gianni

Direi che la battuta di Nico Stumpo «È stata approvata con un mese di ritardo la relazione di Renzi in direzione». sia ineccepibile e sintetizzi benissimo il giudizio su un documento - quello firmato anche da Gianni Cuperlo - che propone dei cambiamenti, senza sciogliere i nodi veri su una legge ora vigente l'Italicum, sul cui testo il governo ha chiesto tre volte la fiducia del parlamento e sul quale pende il giudizio di incostituzionalità da parte della Corte Costituzionale la cui seduta è stata solo rimandata. Come ha detto lo stesso senatore Fornaro, la cui proposta di legge è stata richiamata come risolutrice del nodo della scelta dei senatori - ma non lo è affatto, data la struttura della revisione costituzionale, se la si sottopone a un esame attento - si tratta quindi di "Un documento utile, forse per la propaganda, ma assolutamente inefficace per il referendum del 4 dicembre: in quella data gli elettori voteranno con vigente l'Italicum con tutte le sue criticità sistemiche. Un testo, comunque, lontano anni luce da un articolato di un disegno di legge e per questo privo di valore parlamentare". Ovvero un testo scritto sulla sabbia. Mobile.

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