NARNI - Marco Mercuri il vicesindaco ha raccolto la sfida: lui, se entro il primo ottobre non vedrà i “movimenti” opportuni per rimpolpare l’ospedale di Narni, inizierà uno sciopero della fame. Lui e i suoi socialisti. Non si scherza più: la voglia è quella di risalire la china e far rimanere in quell’ospedale funzioni importanti. A tutti i costi. Si potrebbe dover ridiscutere anche del punto nascita anche se per adesso ci si “contenterebbe” di quello che aveva promesso il direttore generale della Asl 2 Imolo Fiaschini. Ma si vedrà man mano.

Si erano presi un po’ in giro i componenti della giunta, che hanno prodotto decine di documenti senza ottenere nulla, anzi vedendo smantellato un ospedale che era un fiore all’occhiello. Ed erano stati invitati a fare un’azione eclatante per mantenere i servizi a Narni, che se ne vanno inesorabilmente, al seguito dell’ospedale.

Il primo ottobre è un giovedì: verrà allestita una piccola tenda dove Mercuri e suoi amici, accoglieranno i cittadini, chiamati anch’essi a sostenere con pari azioni.

Dice Marco Mercuri che il tempo delle chiacchiere è finito: ora si aspettano i fatti.

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