Non un apparente ossimoro ma una realtà tangibile e concreta.

 

Riprendendo un’affermazione dell’assessore all’ambiente del comune di Narni Alfonso Morelli  riteniamo che le azioni di sviluppo di varia natura che si genereranno sul nostro territorio dovranno indirizzarsi concretamente verso una graduale riqualificazione ambientale, secondo il principio del “miglioramento continuo”.

 

Evitare di ripetere, sostanzialmente, gli errori che si sono susseguiti nel passato e che hanno portato ad uno sfruttamento forsennato del territorio gravando pesantemente sull’equilibrio energetico e sulla salute degli abitanti.

 
Nel momento del rilancio e della riqualificazione industriale diventa indispensabile ragionare e pianificare nell’ottica di uno sviluppo sostenibile, che tenga conto dell’equilibrio ambientale ed energetico.

 

Sostenibilità e crescita occupazionale: questi gli ingredienti necessari per il futuro.

 

Siamo stanchi di chiamare con l’epiteto “ex” le aree un tempo produttive. Basti pensare a realtà come l’Adica o la Sogeco. Centinaia i posti di lavoro sfumati e le competenze lavorative svanite.  Troppo il tempo perso. Per ripartire servono strumenti straordinari come il riconoscimento di “area di crisi complessa”, sempre però partendo da un punto ineludibile:  l’uscita del territorio dall’emergenza ambientale, considerando tale operazione come grande opportunità economica ed occupazionale, l’industria al servizio del territorio e non viceversa.

 
La bonifica non deve essere più la fase conclusiva o il triste epilogo di un ciclo produttivo, ma piuttosto un punto di ripartenza e per questo è necessario governare il processo di bonifica e reindustrializzazione in linea con il progetto PAES del comune di Narni e della SMART CITY di Terni e Narni, attraverso cui è possibile un efficientamento  energetico congiuntamente alla possibilità di attingere a finanziamenti europei.

 

Ugualmente sono necessari interventi urgenti a Nera Montoro nell’area ex Adica, cercando di valorizzare anche la nascita di attività di filiera o di conto lavorazione nei confronti di Alcantara. Per tale ragione sarebbe auspicabile e di certo efficace l’emanazione di leggi regionali o regolamenti locali ‘intelligenti’, in grado di incentivare realmente azioni green in sostituzione di quelle più impattanti, unitamente alla redazione di un piano di risanamento territoriale.

 

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