Fedele al proprio motto, “volare basso” e anche “niente sogni” l’amministrazione Presciutti ha varato il bilancio di previsione del 2015. Si vanta tempestività, ma il calendario ci ricorda il non trascurabile dettaglio che siamo già nella seconda metà dell'anno. Tuttavia a lasciare amareggiati e preoccupati è l’ostinata determinazione con cui l’amministrazione s’impegna ad evitare ogni possibile nuova idea, ogni suggerimento, ogni proposta che arrivi dalle opposizioni o dai cittadini.

Una maggioranza, in genere, lamenta la mancanza di opposizione propositiva. Quando, come nel Consiglio Comunale di ieri 20 luglio, vengono avanzate proposte costruttive e aperte al contributo delle realtà economiche, sociali, associative e politiche della città, la maggioranza cambia disco e ripropone la versione minimalista: il governo del giorno per giorno, “prima facciamo una cosa poi la raccontiamo”. Ma non è forse il bilancio di previsione il momento nel quale si “deve” dire ai cittadini, oltre che ai consiglieri, quello che si vuole fare? Quali programmi e quali progetti si intendono realizzare. E non è quello il momento per un dibattito libero che arricchisca le proposte, visto che nessuno può avere il monopolio delle buone idee? E non sono la crisi di lavoro e l'emergenza sociale buoni motivi per lavorare alle scelte che servono alla città? Per mettere da parte le liti sul passato e le inutili polemiche almeno ora che la campagna elettorale è lontana?

Comunque, gli emendamenti proposti da Appello per Gualdo che offrivano alla città due proposte concrete per affrontare i dramma della disoccupazione e dell'emergenza sociale con i progetti: “Fare impresa, creare lavoro” e “Borse lavoro” sono stati sdegnosamente respinti dalla maggioranza, senza vere argomentazioni.

Gualdo Tadino sprofonda nella crisi. La città è costellata di cartelli vendesi e le attività produttive chiudono una dopo l’altra. Si torna a emigrare. Tante famiglie non vanno in vacanza e non possono mandare i figli all'università. In alcuni casi manca anche il pane quotidiano. Di fronte a questa tragica situazione cosa fa l’amministrazione? Decide di volare basso, approvando un bilancio senza ambizioni e, per questo, senza speranza. Ma non è volando basso che si vedono le possibili soluzioni a problemi complessi e dolorosi. Non è volando basso che si porta la città fuori dal declino economico, dalla sfiducia, dalla rassegnazione morale.

Nei nostri emendamenti abbiamo scritto che non è il momento dell'ordinaria amministrazione, ma quello delle scelte coraggiose e innovative, della responsabilità, della creatività e del cambiamento.

Con la forza dei numeri sono state respinte le proposte, ma non sono stati risolti i problemi, né cancellate le ragioni che continueremo a difendere.

Movimento “Appello per Gualdo”

il consigliere Brunello Castellani

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