di Tommaso Di Francesco

Se non fosse tra­gica l’immagine che Renzi e Mister Pesc Moghe­rini danno di sé sul dramma dei migranti e sull’ enne­simo inter­vento mili­tare in Libia, diremmo che ricor­dano "Oltre il giardino". La dif­fe­renza è che nel film il pro­ta­go­ni­sta era sim­pa­tico, per l’interpretazione di Peter Sel­lers e la trama di frain­ten­di­menti che fanno di uno sprov­ve­duto un pro­feta della finanza e un modello di vita.

Renzi e Moghe­rini sfio­rano invece il ridi­colo, per un governo ita­liano che si vende — per i son­daggi, le ele­zioni o un twit­ter? — l’incredibile "non deci­sione" dell’Ue di ripar­tire le quote dei migranti fra i 28 Paesi mem­bri: in tutto 20 mila e già pre­senti nei campi, per un costo di 50milioni di euro. Sarebbe que­sta la svolta di una Unione euro­pea chiusa den­tro la for­tezza del Pil più bello d’Occidente? Eppure il pre­si­dente Junc­ker aveva rico­no­sciuto "l’errore di can­cel­lare l’operazione Mare Nostrum". Ma a guar­dar bene il "gran­dioso" annun­cio altro non è che pura chiacchiera.

Per­ché i 28 paesi dell’Ue nono­stante la meschi­nità della pro­po­sta, sono divisi: mezza Europa con in testa la Gran Bre­ta­gna dice no alle quote, come tutti i paesi dell’Est.

Ma il piatto forte è che, a fronte di que­sto vuoto dopo migliaia di morti nel Medi­ter­ra­neo, avanza la pro­po­sta di una nuova guerra come solu­zione defi­ni­tiva. E gra­zie a The Guar­dian che ha rac­con­tato le 19 pagine del piano "stra­te­gico" pre­sen­tato da Moghe­rini all’Onu, ecco la con­ferma: l’obiettivo sono gli "scafisti".

Se milioni di esseri umani fug­gono dalle guerre e dalla mise­ria delle quali siamo par­te­cipi inte­res­sati, il nodo di fondo pos­sono mai essere gli sca­fi­sti, che certo gestendo un traf­fico mala­vi­toso, pur­troppo sono i soli a cor­ri­spon­dere a que­sto dispe­rato biso­gno di fuga?

Nero su bianco, sta scritto che faremo la guerra con una "vasta gamma di capa­cità aeree, marit­time e ter­re­stri» con «intel­li­gence, sor­ve­glianza e rico­gni­zione bom­bar­da­menti, squa­dre d’imbarco, unità di pat­tu­glia, forze spe­ciali". Pre­vi­ste anche "vit­time innocenti".

Una guerra da mare, cielo e terra con effetti collaterali.

Che sarà "da terra" Moghe­rini lo smen­ti­sce, ma pare con­fer­mato visto che Cina e Rus­sia agi­tano il veto in sede Onu sui raid aerei, man­cando, finora, l’accordo con il Paese inte­res­sato; stessa que­stione per l’intervento via mare che entrerà nelle acque ter­ri­to­riali libiche.

Condividi