​Pasquetta a Piediluco. Chissà se l’ex Merendero fosse stato riaperto quanta gente in più ci sarebbe stata? L’ex ristorante lungo lago è da tempo tornato nella proprietà del Comune di Terni che quindi potrebbe metterne all’asta la gestione in cambio di tutti lavori necessari per la sua piena agibilità. Anche in questo caso, però, come in molti altri, tante domande nessuna risposta. Solo immobilismo. Che stride con i toni trionfalistici con i quali è stato di recente annunciato l’aumento (occasionale?) di flussi turistici nel comprensorio ternano.

A Terni c’è chi mette in evidenza che i ternani si lamentano e basta. Ma a Terni c’è pure chi vuole lavorare e non viene messo nelle condizioni di farlo. E non solo perché le aziende chiudono, o licenziano per una moltitudine di motivi. Ma anche perché chi può fare una pur piccola cosa non la fa.

Perché ancora non esce il bando per la rimessa in funzione dell’ex Merendero? A quanto mi consta la possibile presa in carico con adeguata ristrutturazione dell’ex ristorante a bordo lago  fa gola a molti imprenditori, uno sicuramente molto noto, ma anche ad alcuni giovani del posto che potrebbero giocarsi un’occasione di riscatto per loro stessi nonché per il piccolo borgo. Se si facesse uscire il bando adesso, o anche tra qualche settimana, forse le recenti (isolate?) performance positive del turismo a Terni confermarsi in maniera strutturale anche nei prossimi mesi estivi, e magari farebbero registrare numeri ancora più prestigiosi. Ma di questo bando ancora nessuna notizia. E’ come se fosse fermo in attesa di qualcosa. O di qualcuno.

Andrea Fabbri

Candidato al Consiglio regionale dell’Umbria

per la lista RICCI PRESIDENTE

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