Premiati i vincitori della GSVC 2015 – Mogu vince il premio Italeaf
TERNI – Le migliori idee innovative ad alto impatto sociale e di sostenibilità industriale si sono presentate a Terni. Solwa, un innovativo sistema in grado di essiccare gli alimenti o le biomasse mettendo insieme agrifood ed energie rinnovabili, Horus Technology, un dispositivo elettronico wearable sviluppato per assistere persone cieche ed ipovedenti durante tutta la giornata., e MOGU, un biopolimero industriale ottenuto da rifiuti agricoli e funghi con un innovativo processo di chimica verde, saranno gli ambasciatori del Made in Italy sociale e sostenibile nel mondo.
Dall’Umbria, dove approda per la terza volta il round italiano della Global Social Venture Competition (GSVC), il Premio internazionale ideato dalla Università di Berkeley (California) per favorire e sviluppare idee imprenditoriali a forte rilevanza sociale e impatto ambientale, i tre progetti imprenditoriali hanno spiccato il volo per gli Stati Uniti.
Nella cornice del "Circolo Il Drago" di Terni, si è infatti tenuta la premiazione delle start up che sono state selezionate dalla giuria riunitasi a Milano nella sede di ALTIS. L’evento è stato possibile grazie alla paartecipazione al team degli organizzatori di Italeaf, il primo company builder italiano quotato sul mertcaato Nasdaq First North della Borsa di Stoccolma.
La premiazione è stata preceduta da una tavola rotonda sul tema "Impresa sociale e business sostenibile, nuovi driver per la crescita" con la partecipazione di Stefano Neri (Presidente di Italeaf e di Confindustria Terni), Giorgio Armillei (Assessore all'Innovazione del Comune di Terni), Stefano Rossi (Fullbright BEST Alumni e Imprenditore sociale, fondatrice del coworking Multiverso di Foligno) e Paolo Guaitini (Coordinatore del Nucleo di ricerca di Bankitalia).
A Terni sono stati simbolicamente consegnati, ai primi due progetti selezionati dalla giuria, la bandiera italiana da portare in California e i biglietti aerei per Berkeley, mentre al team vincitore della categoria “green e circular economy” è stata messa a disposizione la chiave del Business Accelerator Center di Italeaf per un anno di incubazione gratuita.
I VINCITORI
MOGU – INCUBAZIONE DI UN ANNO NELLE STRUTTURE ITALEAF
Da rifiuti alimentari a oggetti di design, grazie ai funghi. E’ Mogu (fungo, in cinese), la bioplastica che fa a meno del petrolio, nata dall’unione delle due start up Mycoplast e Mycotirial, italiana la prima e olandese la seconda. Mogu ha vinto un anno di incubazione in Italeaf, grazie alla menzione speciale “per l’economia circolare”, con l’obiettivo di arrivare a valutare la possibilità di realizzazione a Nera Montoro di uno stabilimento pilota per la chimica verde, dove si cominceranno a produrre circa 10mila pezzi all’anno. Il passo successivo sarà la vera produzione industriale, circa 1 milione di pezzi all’anno, e la vendita di licenze.
I biopolimeri ottenuti da rifiuti agricoli e funghi sono stati sviluppati durante gli ultimi 10 anni e hanno trovato alcune applicazioni commerciali soprattutto nel campo del packaging. Il vantaggio della bio-plastica prodotta attraverso i funghi è di essere economicamente competitiva rispetto a polistirene e poly-foam. La plastica Mogu ha anche un valore ambientale perché è realizzata con scarti di produzioni locali, il processo di lavorazione è totalmente naturale e avviene a freddo, il materiale ottenuto è 100% compostabile.
I CAMPIONI ITALIANI
SOLWA
E’ un innovativo sistema in grado di essiccare gli alimenti o le biomasse. Solwa dispone di un
sistema per la calibrazione e per il mantenimento della temperatura interna e di un sistema di ventilazione che permette un'uniforme disidratazione.
Il sistema si può facilmente adattare alle diverse esigenze domestiche ed industriali. Solwa è progettato per impedire la fuoriuscita di odori, grazie ad un ricircolo chiuso, e garantisce l'asportazione dell'umidità generatasi dall'essicamento degli alimenti.
Tutto il sistema risulta completamente autonomo ed alimentato esclusivamente dalla radiazione solare.
HORUSS TECHNOLOGY
Horus è un dispositivo elettronico wearable sviluppato per assistere persone cieche ed ipovedenti durante tutta la giornata.
Montato su un qualsiasi paio di occhiali, Horus osserva la realtà, la comprende e la descrive alla persona, fornendo informazioni utili (attraversamenti pedonali, lettura di testi, riconoscimento di volti e di oggetti) in maniera discreta e al momento opportuno. Sfruttando la conduzione ossea, l’udito della persona non ne risulta penalizzato (cosa che avverrebbe con l’uso di un auricolare) ed è possibile sentire il dispositivo anche in contesti rumorosi.
Horus è composto da due parti: la prima, contenente i sensori visivi e di orientamento, viene posizionata direttamente sull’occhiale senza richiedere un’apposita montatura La seconda, da tenere con sé (in tasca o in una borsa) e collegata alla prima, contiene la batteria e l’unità centrale dove avverrà l’elaborazione.
L’utente interagirà con Horus in diversi modi, tramite pulsanti, interazione vocale o compiendo delle semplici azioni, che permetteranno al dispositivo di capire il contesto in cui si trova e quindi comportarsi di conseguenza. Questa scelta apre la porta verso un’interazione naturale, che possa combinare assieme azioni, voce e i “normali pulsanti”.
GSVC Italian Round
Global Social Venture Competition (GSVC) è nata nel 1999 per volontà della HAAS School of Business di Berkeley. Obiettivo dell’iniziativa - realizzata in partnership con la 13 business school in tutto il mondo - è favorire lo sviluppo di nuove idee di impresa e start-up a rilevante impatto sociale e ambientale. Dalla sua prima edizione a oggi, GSVC si è affermata come l’unica competizione a livello globale volta a focalizzare l’attenzione nel campo dell’imprenditorialità sociale. All’evento finale hanno partecipato 7 start-up selezionate a partire da 85 progetti d’impresa presentati. I criteri adottati hanno tenuto in considerazione sia il potenziale impatto sociale, sia il potenziale di business dell’idea.
In Italia capofila del concorso è l’Alta Scuola Impresa e Società (Altis) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, partner dell’iniziativa dal 2008 che si avvale della collaborazione di Associazione ProSpera, della boutique advisory U-Start e di Italeaf, primo company builder italiano quotato sul mercato Nasdaq First North della Borsa di Stoccolma, nonché main sponsor di GSVC.
Obiettivo dell’iniziativa è favorire l’incontro tra le imprese innovative e una platea di investitori che comprendono fondi d’investimento, Business Angels, Venture Capital, istituzioni e aziende.
Al termine dell’arena meeting, alle prime due startup classificate sono assegnate:
· l’accesso alle Global Finals della GSVC a Berkeley (USA);
· la Tuition parziale (75%) all’Executive Master “PMI e Competitività” di ALTIS;
· l’accesso alla U-Start Conference Milan 2015 e possibilità di avere visibilità agli eventi e sulla piattaforma U-Start;
· la possibilità di fruire del “Pacchetto visibilità” offerto da Creare Valore (www.crearevalore.it)
Sono inoltre attribuiti alcuni riconoscimenti speciali per aree di operatività:
· alla migliore impresa aree “Green” o “Circular Economy”, un anno di incubazione presso Italeaf e consulenza per il business development presso le strutture della provincia di Terni e il parco eco-industriale di Nera Montoro (TR);
· alla migliore impresa area “Health”, sei mesi di incubazione e consulenza per il business development offerti da Fondazione Filarete;
· alla migliore impresa area “Bioeconomy”, sei mesi di incubazione presso il Parco Tecnologico Padano e consulenza per il business development presso l'incubatore d'impresa Alimenta;
· alla migliore idea di impresa nell’area “ICT”, il pacchetto U-Start in palio per i primi due classificati;
· al miglior progetto area “Lombardia”, una virtual membership di 6 mesi di StartMiUp.
Infine, tutte le startup finaliste otterranno l’iscrizione gratuita a U-Start per un anno.




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