Terni - Nel 2014 gli abitanti nei Comuni della Provincia di Terni hanno pagato 128.680.000 euro di tasse locali, cioè 17.693.000 più del 2013. Per abitante 556 euro e cioè 76 euro in più (neonati compresi) rispetto all’anno precedente. Si tratta dell’ IMU-TASI, dell’ ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF, della TASSA/TARIFFA RIFIUTI, dell’ IPT, dell’ IMPOSTA RCAUTO e della TEFA. In particolare l’addizionale comunale IRPEF ci costa 93 euro a testa ben 22 euro in più della media nazionale (71 euro) mentre per la tassa rifiuti paghiamo 137 euro a testa e cioè 8 euro in più della media nazionale (129 euro)

Invece diminuiscono le spese per il personale (dati nazionali) in particolare nel Comparto delle Province. Nell'ultimo triennio, diminuisce del 27,1%. Nei Comuni del 6,5%. Tale risultato è dovuto, oltre al gravissimo rinvio dei rinnovi contrattuali, con il blocco delle retribuzioni individuali ferme al 2010, anche al blocco del turn over. Sempre nello stesso periodo (2012-2014), la spesa corrente di Regioni, Province, Comuni e ASL è aumentata in valori assoluti di 9 miliardi di euro (+2,8%), equivalenti a 3.700 euro medi per abitante.

“Così non va, dichiara Gino Venturi segr. UIL di Terni, aumentano le tasse e diminuiscono i servizi per i cittadini. Vanno invece eliminati gli sprechi e le spese eccessive per la politica e per i dirigenti. La UIL continuerà, ed anzi intensificherà con maggiore forza la lotta contro gli sprechi e per la eliminazione delle esternalizzazioni che non convengono ai cittadini. In tutti i Comuni del territorio e in Provincia la UIL proporrà piani di miglioramento, come sta facendo al Comune di Terni, in grado di consentire risparmi e reperire risorse per investimenti produttivi e incentivazioni per il personale. In particolare per i lavoratori della Provincia va garantito il posto di lavoro”.
 

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