ROMA - Il Consiglio di Stato, in sede giurisdizionale, ha annullato il commissariamento della Banca Popolare di Spoleto disposto dal Ministero dell'Economia e delle Finanze nel febbraio 2013. La sentenza contesta al Ministro del Tesoro il mancato svolgimento di un sua autonoma istruttoria sulla richiesta di commissariamento avanzata da Banca d'Italia, ed individua gli aspetti sui quali tale mancata istruttoria si sarebbe dovuta concentrare: la mancata autorizzazione da parte di Banca d'Italia alla Banca Popolare di Spoleto Spa di procedere tempestivamente ad una operazione di rafforzamento del proprio patrimonio per 100 mln.

Il Consiglio di Stato, ricorda che se l'operazione di aumento di capitale fosse stata autorizzata, "sarebbero ragionevolmente venute meno le gravi perdite del patrimonio poste a base del provvedimento di amministrazione straordinaria".

Oggi la Banca Popolare di Spoleto, ultima banca umbra a mantenere la sua autonomia, è entrata nell'orbita della lombarda Banca Popolare di Desio che ne detiene il controllo.

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