Le ipotesi sulle future macro-regioni del segretario Pd di San Giustino
È apprezzabile il fatto che il mondo economico della nostra valle intervenga nel dibattito politico circa le proposte di accorpamento fra regioni: vedi quanto dichiarato da Tommaso Ramaccioni Presidente dell'Assemblea dei Soci della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello.
A tal riguardo, comunque, si dovrebbe evitare che accada, come di solito in Italia, che scatti il meccanismo per cui ognuno lancia proposte estemporanee senza dar conto delle motivazioni.
Non è possibile che ognuno disegni il futuro secondo i propri desideri.
Bisogna essere freddi e razionali, qui non si tratta del “Monopoli”: bisogna trovare ragioni reali che giustifichino il perché delle scelte.
I criteri per gli accorpamenti dovranno riguardare una miriade di aspetti: dall'economia alla sanità, dalle infrastrutture agli aspetti culturali.
A tal proposito, non mi sembra molto credibile una Macro-regione che, oltre a Toscana, Umbria e Marche inglobi anche l'Emilia Romagna: mondi troppo diversi!
E se è indispensabile guardare agli interessi ed alle sinergie delle zone limitrofe, non bisogna dimenticare la dimensione dell'Umbria: poco più di 800.000 abitanti.
Il fatto che la Presidente dell'Umbria Marini abbia sottoscritto un protocollo per la sanità con il Lazio, a mio parere, rende più credibile uno smembramento della nostra Regione: la zona di Terni con il Lazio o quello che sarà, il resto con Toscana e Marche; cosa che a me convince di più, anche se forse il tutto di dimensioni ancora troppo ridotte.
Non credibile, a tal proposito, il solo accorpamento Umbria-Marche.
Ma non vorrei contraddire me stesso facendo anch'io proposte campate in aria: abbiamo bisogno di profonde riflessioni e di acquisire maggiori informazioni sulle sinergie possibili fra le varie regioni.
Comunque non credo si parli di un futuro prossimo: troppi gli interessi in gioco.
Magari, intanto, potrebbero agire i sindaci dell'Alto Tevere Umbro-Toscano!
Va beh... lasciamo perdere Castello!
Ma San Giustino, Sansepolcro, Citerna, Anghiari, Monterchi, Caprese e Pieve... perché no?!
Un bel Comune intorno ai 40.000 abitanti... gli esperti dicono che questa sia la dimensione migliore per economie di scala e capacità di controllo generale!
Perché non c'è solo il problema dimensionale delle Regioni, c'è anche quello, non so se meno o più importante, degli 8.000 comuni italiani.
Ma questo, molto probabilmente, è chiedere troppo. Comunque... mai dire mai!
Pd San Giustino
Il Segretario Andrea Vezzini




Recent comments
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago