Crisi/ Perdute in Umbria 293 imprese giovanili nei primi 9 mesi del 2014
PERUGIA - In Umbria, nei primi nove mesi del 2014, rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, sono andate perdute 293 imprese giovanili, con un calo del 3,6%, che tuttavia risulta piu' contenuto rispetto al -5,9% di un anno fa. Al 30 settembre scorso le imprese giovanili presenti in Umbria erano 7.808, il 9,6% del totale delle imprese, una quota inferiore sia a quella media nazionale (10,6%) sia a quella dell'Italia Centrale (10,1%).
In Umbria quasi un terzo (30,6%) delle imprese giovani e' Donna e sfiora il 20% la componente straniera.
Questi dati emergono dal III Osservatorio 'Le Imprese giovanili in Umbria: consistenza, caratteri e dinamiche' illustrati al meeting di Giuliana Piandoro, segretario generale di Unioncamere Umbria. Tema affrontato 'Sviluppare la mia impresa con il project management', relatore il professor Vito Introna, docente dell'Universita' Roma Due.
Nella introduzione all'Osservatorio il presidente di Unioncamere Umbria, Giorgio Mencaroni ha rimarcato come "in una regione, caratterizzata da una crisi demografica oltre che economica, anche il tessuto imprenditoriale invecchia, come dimostra la progressiva riduzione della quota percentuale delle imprese giovanili sulla struttura complessiva del sistema imprenditoriale regionale registratasi negli ultimi anni:
l'incidenza percentuale delle imprese under 35 e' passata dal 10,3% del 2012, al 9,9 del 2013 attestandosi ad un livello del 9,6 alla fine del terzo trimestre 2014".
A livello settoriale e' il comparto delle costruzioni, ancora una volta, quello maggiormente colpito dalla riduzione delle imprese con 153 unita' in meno. Seguono le attivita' professionali e l'agricoltura con una diminuzione di 40 unita'. Contrazioni di decine di unita' si registrano anche nelle attivita' immobiliari e commercio.
Positivi i valori delle attivita' di alloggio e ristorazione, di noleggio e attivita' sportive. In termini assoluti il maggior numero delle imprese giovanili umbre opera nel settore commerciale con 2.395 unita', seguito a distanza dalle costruzioni (1.384) dall'agricoltura (1.044), dall'attivita' di servizi di alloggio e di ristorazione (738), dal manifatturiero (537).
Se invece si considera il tasso giovanile nell'ambito dei vari settori di attivita' il valore piu' elevato si riscontra per il comparto finanziario e assicurativo (14,0%), cui fanno seguito le attivita' di servizio e ristorazione (13,5%), le costruzioni (11,6%) e il commercio (11,7 %).
Giuliana Piandoro ha sottolineato il buon risultato conseguito dalle giovani donne imprenditrici, che guidano il 30,6%, delle imprese giovanili. Le imprese giovanili straniere sono risultate in Umbria pari a 1.557 unita', 7 in piu' rispetto alle 1.550 del III trimestre 2013.




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