Industria/ Umbria Export compie 40 anni, seminario a Perugia
PERUGIA - "La ricerca di nuovi mercati e' diventata per molte imprese non solo una strategia ma un imperativo di sopravvivenza": ha aperto con queste parole Marco Giulietti, presidente di Umbria Export, il seminario per i 40 anni dell'agenzia per l'internazionalizzazione delle imprese, emanazione di Confindustria Umbria.
Era la meta' degli anni Settanta quando Azelio Renzacci getto' le basi di quella che oggi e' una societa', emanazione di Confindustria Umbria, che ha come missione quella di supportare le imprese nel processo di internazionalizzazione. Dopo Renzacci, (e prima di Giulietti) a portare avanti e sviluppare Umbria Export nel ruolo di presidente sono stati: Marco Tofi (Toma's), Zefferino Monini (Monini) e Pietro Tacconi (Fom Tacconi).
In anni recenti, Umbria Export e' diventata un'organizzazione in grado di erogare servizi non solo alle imprese socie, ma anche a chiunque, impresa o ente, intenda avvalersene. Si tratta dell'unico caso in Italia di un'organizzazione privata a supporto dell'export partecipata al tempo stesso dal sistema associativo, da istituti di credito e da numerose imprese. La compagine societaria e' costituita quindi oltre che da Confindustria Umbria e dalle imprese, anche da: Confartigianato Perugia, Casse dell'Umbria, Banca Popolare di Spoleto, Banca Popolare Etruria e Lazio e da Sistemi Formativi Confindustria Umbria.
In questi anni Umbria Export, collaborando con le principali istituzioni italiane e internazionali, ha realizzato iniziative in oltre 50 Paesi portando il nome dell'Umbria in giro per il mondo.
Umbria Export ha celebrato il suo quarantennale con un workshop che si e' svolto nella sede di Confindustria Umbria dedicato a Scenari, idee e strategie per il mercato globale cui hanno partecipato ospiti che hanno raccontato esperienze significative legate all'export e all'internazionalizzazione come Innocenzo Cipolletta, presidente Fondo Italiano d'investimento e presidente Aifi, Gianpaolo Bruno, direttore Ufficio per la pianificazione strategica, studi e rete estera di Ice-Agenzia, Brunello Cucinelli, presidente e amministratore delegato Brunello Cucinelli spa, Andrea Pontremoli, Ceo e general manager Dallara Automobili. Ha concluso l'incontro l'intervento di Catiuscia Marini, presidente Regione Umbria.
"Durante tutte le nostre missioni all'estero, e in tutte le occasioni di contatto con delegazioni di altri Paesi – ha osservato il presidente di Confindustria Umbria Ernesto Cesaretti - Umbria Export offre servizi di ricerca di controparti e di accompagnamento delle aziende in territori lontani. Garantendo la buona riuscita della missione tramite assistenza continua e l'attivazione di contatti locali sia istituzionali che di business, a cui difficilmente una azienda - sia grande che piccola - da sola potrebbe arrivare, e che riducono enormemente la possibilita' di perdite di investimento e di tempo da parte di una azienda su un mercato straniero".
Oltre alle recenti missioni in Vietnam, Malesia e Indonesia sono previste nei prossimi mesi due missioni plurisettoriali in Sudafrica alla fine del novembre e in Cile e Peru' a marzo del prossimo anno. Con il Polo Biomedicale sono in programma le fiere Medica a Dussendorf e Arab Health a Dubai. Proseguiranno le attivita' di incontro con delegazioni estere, dopo aver ricevuto nel corso del 2014 quelle provenienti da Australia, Polonia, Cina, Turchia, Tunisia, Russia e India. Prossimamente, infine, sono in programma due "Country presentation" dedicate ad Armenia e Azerbaigian.
"Dobbiamo mettere in campo azioni - ha detto, fra l'altro, la presidente Marini - che servano a elevare sia la capacita' di export che di internazionalizzazione del nostro sistema imprenditoriale. Certo, le imprese sono impegnate autonomamente in questo cammino, ma il supporto delle istituzioni e delle politiche pubbliche per questo obiettivo sono altrettanto importanti. Siamo alla vigilia dell'avvio della nuova fase di programmazione delle risorse comunitarie per il settennato 2014-2020 e intendiamo cogliere questa opportunita' usando queste risorse in maniera intelligente, spingendo molto le azioni specifiche appunto in direzione del sostegno ai processi di internazionalizzazione e di maggiore capacita' di esportazione delle imprese umbre. Una delle condizioni affinche' le nostre produzioni possano conquistare nuovi mercati sullo scenario di un sistema economico globale e' quella di una adeguata formazione. Anche per questo, sempre utilizzando le opportunita' che ci verranno dal fondo sociale europeo, vogliamo realizzare una nuova fase della formazione, che non deve piu' essere fine a se stessa, ma sempre piu' legata e collegata all'impresa. Una scelta che intendiamo condividere con il sistema formativo pubblico, ma anche con il mondo delle stesse imprese. Ci piacerebbe, insomma, replicare il modello formativo della scuola dei mestieri di Brunello Cucinelli, frutto di un protocollo d'intesa tra noi come Regione, Confindustria e l'azienda Cucinelli".




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