CITTA’ DI CASTELLO - Centosettanta sono i Paesi che si riuniscono al Salone del Gusto di Torino dal 23 al 27 ottobre 2014 e le eccellenze dell’agroalimentare altotiberino si presentano a questa manifestazione globale in modo senza dubbio adeguato. Grazie al continuo lavoro di tutela e valorizzazione delle piccole produzioni portato avanti dalla Condotta Alta Umbria di Slow Food, alcune delle più peculiari realtà gastronomiche del territorio saranno presentate attraverso eventi culinari e narrazioni che porranno l’accento anche sulla componente culturale che è propria del cibo tradizionale dell’Alto Tevere.

Presso lo stand della Regione Umbria i palati d’ogni dove assaggeranno la Farsiccia, o meglio una salsiccia di farro e maiale presente già all’epoca di Plinio il Giovane e un particolarissimo primo piatto datato 1494 allora dedicato a Paolo e Camillo Vitelli Signori di Città di Castello, studio e realizzazione del Prof. Paolo Braconi dell’Università di Perugia e dell’Archeocuoco Marino Marini.

Sarà poi presentato il Presidio del Vino Santo Affumicato dell’Alta valle del Tevere, nettare vivissimo che è destinato ad un grande successo di consensi. Parliamo di un prodotto del tutto fuori dalle logiche commerciali ma legatissimo alla ritualità famigliare che nei secoli lo ha eletto a celebrativo simbolico dello scorrere delle generazioni. Questa presentazione sarà arricchita anche da una degustazione di piatti a base di Vino Santo Affumicato eseguiti dall’eccellente Chiara Filippi, chef premiata con la Chiocciola Slow Food e vi sarà anche una escursione nel mondo del Sigaro Toscano che ha riferimenti direttissimi con questo vino dolce.

Il progetto di fare del Vino Santo Affumicato dell’Alta valle del Tevere un Presidio è anche opera del GAL Alta Umbria che ha creduto nel riconoscimento e nel sicuro sviluppo di questo straordinario prodotto dell’enologia tradizionale umbra. La storia dei Presìdi Slow Food i alto Tevere prosegue quindi anche con il potenziamento di quello che è stato il primo, ovvero il Mazzafegato, un salume che, nonostante il nome poco commerciale, si è diffuso e sviluppato nel territorio fino alla creazione di un gruppo di microimprese del settore che a Torino lo presenteranno con la finalità finalmente di esportazione, soddisfacendo così una domanda commerciale che fino ad ora non poteva essere esaudita.

Essendo “l’Agricoltura familiare” il tema del Salone del Gusto e di Terra Madre, la rete dei piccoli produttori del mondo, attesissimo è l’evento dedicato alle nuove forme di visione agricola e dei mestieri dimenticati. Sarà presentato, infatti, il video realizzato da Slow Food Alta Umbria intitolato “Macinare per il Futuro” girato e dedicato alla fantastica struttura medievale del Mulino dei Renzetti nel Comune di San Giustino e alla scelta anacronistica di un giovane ragazzo di continuare a produrre farina di alta qualità.

Il video è stato costruito e articolato sulle parole del fondatore di Slow Food Carlo Petrini, il quale ha già incontrato il giovane Stefano Piergentili per testimoniargli la sua solidarietà e apprezzamento per una scelta che a ragione deve essere considerata realistica, utile e senza dubbio in linea con le logiche del corretto rapporto con l’ambiente e la dignità del lavoro umano.

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