PERUGIA - Con una lettera indirizzata all'assessore regionale all'Agricoltura, Fernanda Cecchini, Coldiretti Umbria segnalare i gravissimi danni alla campagna olearia in corso e chiede alla Regione di studiare opportune misure di intervento a sostegno delle imprese agricole danneggiate. Nella missiva, Coldiretti sottolinea la grave situazione derivante da una particolare virulenza dell'attacco della mosca dell'olivo, che sta causando la perdita anche totale della produzione per molte aziende e per tanti produttori che raccolgono per "autoconsumo" e con evidenti difficolta' pure per chi lavora nell'indotto, come cooperative e frantoi.

Tutto il territorio regionale - spiega Coldiretti - e' coinvolto da tale attacco ed in particolare sono state colpite le imprese agricole biologiche, molte delle quali saranno impossibilitate a raccogliere. In Umbria si ipotizza un forte calo produttivo con picchi del 70-80 per cento in meno in alcuni territori. In Umbria, secondo elaborazioni Coldiretti, si trovano quasi 7,5 milioni di piante di olivo che coprono oltre 27.000 ettari e permettono di produrre mediamente circa 90.000 quintali di olio l'anno (circa il 10 per cento a denominazione di origine protetta) mentre l'incidenza del comparto sulla Produzione lorda vendibile agricola regionale e' di circa il 6 per cento.

La Dop dell'olio extravergine di oliva Umbria, istituita nel 1997, e' l'unica denominazione italiana estesa all'intero territorio regionale, che e' stato suddiviso in cinque sottozone (Colli Assisi-Spoleto, Colli Martani, Colli del Trasimeno, Colli Amerini e Colli Orvietani). Altro snodo essenziale della qualita' dell'olio umbro e' il numero dei frantoi: circa 250, che, con una presenza cosi' capillare sul territorio - sottolinea infine Coldiretti - permettono la frangitura immediata delle olive, senza che queste si deteriorino per una presenza troppo lunga in magazzino prima della lavorazione.
 

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