''Apprezzo molto l'intervento del Governo e del Premier Renzi su Ast dove, diciamolo con chiarezza e crudezza, stiamo assistendo al tentativo di liquidazione della produzione italiana di acciaio inossidabile a favore di quella tedesca e finlandese. Lo dobbiamo impedire e per questo Ast non puo' essere trattata solo come una semplice vertenza aziendale, ma deve essere gestita come una questione europea''. Lo ha detto Adriana Galgano, deputato di Scelta Civica in prima linea sulla questione Ast.

''La Commissione Europea nel 2012 e' intervenuta per bloccare la vendita di Ast ad Outukumpu, perche' ci sarebbe stata una concentrazione eccessiva di volumi produttivi in un solo gruppo, mentre l'interesse generale europeo chiede piu' competizione, che significa piu' attenzione alla qualita', alla produttivita' e riduzione di prezzi per i consumatori. L'Italia adesso deve avere la forza di far intervenire la Commissione Europea contro il tentativo di liquidazione di Ast da parte da Thyssen. A giovarsi della chiusura della produzione italiana sarebbero infatti solo i conti delle multinazionali tedesche e finlandesi, che sono strettamente collegate, a spese delle tasche e della salute dei cittadini e delle imprese europee'', ha aggiunto Galgano.

''Lo smantellamento di Ast farebbe infatti subito aumentare i prezzi e manterrebbe sul mercato stabilimenti decotti, meno produttivi e rispettosi dell'ambiente di quelli di Ast. E' tutto questo di interesse dell'Europa? Io dico di no. Abbiamo la presidenza di turno del semestre europeo. Dobbiamo imporre sul tavolo europeo la questione di Ast e dell'acciaio. Questa vicenda rende evidente la difficolta' italiana di comprendere e agire negli scenari europei e globali. E' una difficolta' che dobbiamo superare velocemente e abbiamo tutte le carte in regola per farlo'', ha concluso Galgano.

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