PERUGIA - Nel secondo trimestre del 2014 l'export dei distretti umbri rallenta pur rimanendo in territorio positivo (+0,9%). E' quanto emerge dal monitor realizzato dal servizio Studi e ricerche di Intesa San Paolo per Casse di risparmio dell'Umbria. In base ai dati al 30 giugno, nella seconda parte dell'anno sia l'olio umbro - si leggi in una nota dell'istituto di credito -, sia il mobile dell'Alta Valle del Tevere hanno chiuso il trimestre con rispettivamente +2,1% e +4%, con risultati superiori rispetto all'andamento dei distretti italiani dei rispettivi comparti. Ancora in territorio negativo invece la maglieria e abbigliamento di Perugia (-0,3%) in controtendenza rispetto al complesso del sistema moda.

Ciononostante, il distretto si mantiene vicino a livelli di massimo storico. Grazie alle "buone performance" realizzate nel secondo trimestre del 2014 l'olio umbro ha toccato livelli di massimo storico, portando le esportazioni a 46,5 milioni di euro e registrando il miglior secondo trimestre di sempre. Il mobile dell'Alta Valle del Tevere si riporta invece a livelli pre-crisi con 18,4 milioni di valori esportati. Il contributo maggiore alla crescita dei distretti umbri e' venuto principalmente da Paesi quali Federazione russa, Svizzera, Regno Unito, Canada, Belgio, Spagna. Subiscono invece un ulteriore arretramento le esportazioni negli Stati Uniti, prima meta commerciale dei distretti umbri. L'analisi dei dati sugli ammortizzatori sociali presenta poi un quadro positivo. Si assiste infatti a un consistente calo complessivo delle ore di cassa integrazione guadagni autorizzate nei distretti della regione.
 

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