Nuova stangata in arrivo per gli italiani. Ancora una volta sulla casa. I Comuni stanno infatti definendo l’aliquota (c’è tempo fino a domani), ma considerando quelli che lo hanno già fatto la maggior parte ha scelto quella massima: il 2,5 per mille cui va ad aggiungersi lo 0,8 per le detrazioni. Tant’è che l’aliquota media è appunto il 2,46 per mille.

Non a caso Roma, Milano, Bologna, Firenze, Genova, Napoli, Torino, Venezia, Bari e Catania hanno optato per il 2,5 per mille.

Niente detrazione di 200 euro

Certo, siamo ben lontani dal 6 per mille previsto dall’Imu, ma quella tassa prevedeva una detrazione di 200 euro per tutti e di 50 euro per ogni figlio sotto i 26 anni.
Per questo si prevede che molte famiglie alla fine pagheranno più di quanto facevano con l’Imu. Soprattutto quelle con case con rendite catastali medio-basse e quelle con più figli.

I Comuni penalizzati

Il rincaro riguarderà ben sette famiglie su dieci. È quanto emerge da una della Uil secondo la quale in media si pagheranno da 124 a 181 in più a Mantova, 52 euro in più a Bologna, 32 a Firenze, 30 a Milano, 27 a Venezia.

Quelli avvantaggiati

Ma c’è anche chi risparmierà. È il caso di Roma dove secondo la simulazione della Uil si risparmierà da 50 a 145, e di Caserta dove i minori esborsi dovrebbero arrivare addirittura a 241 euro. 

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