PERUGIA - E' in programma lunedi' prossimo, alle ore 18, in occasione della prima Festa del "Villaggio della carita'", l'inaugurazione dell'Emporio della solidarieta' "Tabgha" della Caritas diocesana perugino-pievese realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Perugia e della Caritas italiana all'interno del complesso edilizio del "Villaggio della carita'-Sorella Provvidenza", ubicato nei pressi della chiesa parrocchiale di San Barnaba in via Cortonese, a Perugia. Il cardinale Gualtiero Bassetti, che dara' il benvenuto agli ospiti insieme al direttore della Caritas diocesana Daniela Monni - riferisce una nota dell'archidiocesi - giovedi' 4 settembre, alle ore 18, terra', sempre al "Villaggio della Carita'", una riflessione sul tema: "Maria, Casa di Accoglienza".

L'Emporio della solidarieta' "Tabgha", dedicato al luogo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, sara' fruibile inizialmente ad una novantina di famiglie dimoranti a Perugia ed "e' concepito - e' detto nella nota - come luogo non solo di distribuzione dignitosa di prodotti di prima necessita' (alimenti e igiene personale) a chi si trova in difficolta' economica accentuata dalla grave crisi in atto, ma soprattutto come luogo di conoscenza reciproca, perche' sia chi dona che chi riceve viene in qualche modo arricchito". Le persone che usufruiranno di questo servizio - ha spiegato il diacono Giancarlo Pecetti, condirettore della Caritas diocesana e responsabile del Villaggio della carita' - utilizzeranno una tessera nominativa che prevede dei punti in "pesciolini", che fanno riferimento all'episodio evangelico avvenuto a Tabgha. Il numero dei "pesciolini" in ogni tessera varia a seconda dello stato di necessita' di ciascuna famiglia. L'Emporio della solidarieta' occupa una superficie di circa 400 metri quadrati. Per la sua realizzazione sono stati spesi 184 mila euro, di cui 150 mila donati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, che fornira' anche generi alimentari per un valore di 200 mila euro.

I prodotti che saranno distribuiti dal 9 settembre sono stati donati dalle aziende "Gmf Fioroni" e "EuroSpin". "Allestire l'Emporio della solidarieta' - ha commentato Alfonso Dragone, responsabile di questo servizio Caritas - e' stata una sfida complessa che ha richiesto importanti risorse, sia in termini di tempo sia in termini economici. Va da se' che aver preso parte alla realizzazione di questo fantastico progetto sia stata una straordinaria esperienza sotto il profilo umano e professionale: si e' realizzato qualcosa che va ben oltre l'obiettivo dell'aiuto alimentare". "L'ottica - ha spiegato - e' quella di un ribaltamento della prospettiva: non un luogo dove ricevere un pacco viveri, bensi' un luogo dove tornare a scegliere cio' di cui si ha bisogno".

Il responsabile dell'Emporio "Tabgha" ha sottolinea anche altri due obiettivi: "la riduzione dello spreco alimentare, attraverso il recupero dell'invenduto, ed il conseguente impatto positivo sull'ambiente che ne consegue. La cosa che mi ha sorpreso maggiormente nella fase della realizzazione di questo progetto - ha quindi evidenziato Dragone - e' stata una eccessiva burocrazia che ha rallentato i tempi della stessa realizzazione. Si e' dovuto rispettare tutti i criteri dell'avvio di una normale attivita' commerciale, quando la finalita' e' tutt'altra, non di lucro, ma umanitaria".
 

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