PERUGIA - Il numero uno biancorosso, cupo in volto per la situazione che si è creata in questa fase di calciomercato, culminata ieri con i mancati trasferimenti di alcuni elementi che non rientrano nel progetto tecnico, entra subito duro sui tre giocatori in esubero rimasti a Perugia: “Mazzeo, Carcione ed Esposito non calcheranno mai più il prato del Renato Curi finchè ci sarò io” – e poi aggiunge – “Carcione lo sapeva dalla fine dello scorso campionato che non rientrava nei nostri piani, Mazzeo ha rifiutato ogni cosa che gli sia stata proposta, credo il procuratore abbia fatto molta confusione”.

Parole pesanti per gli esclusi: “Non ci son ne vincitori ne vinti, resteranno al palo tutti e tre. Le decisioni sono state prese alle 22 e 57, se è stata una strategia è stata sicuramente sbagliata”.

“Tiriamo una riga su questi giocatori. Noi non falliamo di certo per i loro stipendi”. Con Mazzeo sorgono anche altri problemi legati alla possibilità di rientrare nei parametri contrattuali di serie B: “E’ un contratto fatto in Lega pro e non rientra nel salary cap. Il Perugia perderà soldi anche per questo, ci rimette la società intera. Nessun rispetto per i tifosi e per gli abbonati, ma andremo avanti lo stesso”.

Frecciatina ai giornalisti: “Rimango male per chi ha dato forza a questa storia. Arriverà anche il momento per loro…”.
Conclusa una maratona durata tre mesi, con un bilancio assai positivo. Si sta creando un buon gruppo, il resto lo dirà il campo. 

Su Gagliardini: “Fino all’ultimo abbiamo aspettato le decisioni dei giocatori in uscita e abbiamo tardato troppo. Ma le uscite dipendono dai procuratori che spesso lavorano in un modo non corretto”.

Sul mercato: “Ci sono le ripescate che avranno ancora tempo per il calciomercato, vediamo se i tre in esubero decideranno di andare in qualcuna di loro. Chissà se ai procuratori andrà bene o magari avranno qualche altra scusa, magari son troppo a nord, o troppo a sud, o chissà quant’altro”. Un mercato che ancora non è chiuso del tutto: “Ci son gli svincolati e le ripescate, vedremo come va a finire”.

Sulla gara di venerdi: “Una curva meravigliosa. Noi abbiam vinto meritatamente e son molto soddisfatto, ma occhio a facili entusiasmi, è solo la prima”.

Poi progetti per il campionato: “Io mi vedo sempre in alto. Chi ci ha fatto vincere l’anno scorso non poteva andare bene per vincere anche in B, per questo bisognava cambiare”.

Poi una scommessa che forse nessuno si sarebbe aspettato: “Sarà l’anno di Marco Baldan. Ha avuto tanta sfortuna, rompendo il crociato due volte, invece ha una grande forza d’animo. È un grande calciatore. Un altro su cui scommettere è Lo Porto, dimostrerà anche lui quello che vale”.

Ma le parole d’amore son tutte per Comotto: “Il nostro capitano un eroe, un baluardo umile. Ecco perché alcuni arrivano in serie A. A differenza di altri non ha chiesto niente di più e finito il campionato ha ripreso ad allenarsi per farsi trovare pronto”.
 

Finale per Camplone: “Un allenatore bravo, il nostro mister. Come tutti ha i suoi difetti ma è normale. Ha sposato il progetto Perugia appieno”.
 

Federico Ricci 

Condividi