Lo scorso 4 agosto 2014 le Segreterie Regionali, congiuntamente alle proprie Rappresentanze Sindacali Aziendali, hanno siglato, dopo mesi di trattativa serrata, fatta anche di numerosi approfondimenti tecnici, durante la quale non sono mancati momenti di forte tensione, un importante accordo inerente l’organizzazione del lavoro del settore dell’Esercizio Automobilistico e la delicata questione della 1/2 ora dell’Agente Unico.

Il senso di responsabilità dimostrato da tutte le parti ha portato alla sottoscrizione di un importante accordo che, se da un lato consegna all’azienda un importante recupero di produttività (40 turni di guida) con il risparmio che ne deriva, dall’altra:

salvaguarda i livelli occupazionali e le residenze di servizio del personale,  rispetto a eventuali esuberi che si potrebbero determinare a seguito del recupero di turni derivante dall’accordo;
salvaguarda gli attuali livelli retributivi del personale, anche a valle della sempre più probabile confluenza in Busitalia;
fissa alcuni importanti paletti relativi all’organizzazione del lavoro, che verranno garantiti anche successivamente alla eventuale definizione dell’accordo nazionale di Busitalia; l’eventuale necessità di armonizzazione della normativa sarà oggetto di ulteriore successivo confronto tra le parti;
determina una contropartita economica, sotto forma di premio di risultato (soggetto quindi ai benefici fiscali previsti dalla legge), che, in questi tempi di crisi, rappresenta comunque una piccola ma significativa risposta in termini di salvaguardia del potere di acquisto.

Nelle assemblee che si sono tenute in contemporanea a Perugia, Terni e Spoleto lo scorso 7 agosto, i partecipanti, purtroppo non numerosissimi a seguito del periodo feriale e del breve preavviso con cui sono state convocate, hanno sostanzialmente condiviso l’accordo, giudicando positivamente soprattutto le garanzie in esso contenute, prendendo anche atto sia del difficile contesto socio-economico in cui ci si trova attualmente (del paese in generale e del settore in particolare), sia della mutata situazione derivante dall’acquisizione da parte di Busitalia del 100% del pacchetto azionario di UM Esercizio e, quindi, dell’ipotesi quasi scontata di confluenza della seconda nella prima mediante, una fusione per incorporazione.

I dipendenti hanno opportunamente segnalato una possibile incongruenza tra quanto sottoscritto nell’accordo di omogeneizzazione del 6 giugno 2012 e quanto riportato sul citato accordo del 4 agosto 2014 in merito al compenso derivante per la vendita dei biglietti (le due norme sembrerebbero in contrasto tra loro); di questo è già stata informata l’azienda la quale si è impegnata a chiarire, quanto prima, l’eventuale disguido, garantendo comunque che non è sua volontà disconoscere gli accordi preesistenti.

I dipendenti, inoltre, hanno consegnato alle Organizzazioni Sindacali la responsabilità di vigilare sulla predisposizione dei turni di guida, affinché tengano conto il più possibile della necessità di salvaguardare la qualità della vita degli autisti, ancorché collocati nell’ambito di regole definite.

Per quanto sopra, visto anche il ritrovato clima di unitarietà che ha consentito a tutte le sigle, nessuna esclusa, di siglare l’intesa, le Segreterie Regionali, consapevoli anche della grande responsabilità  che deriva dalla sottoscrizione dell’accordo stesso e dalla sua gestione, provvederanno a comunicare in tempi brevi all’azienda lo scioglimento formale della riserva.

Il confronto con l’azienda riprenderà a settembre rispetto alla sperimentazione della nuova procedura di verifica a bordo dei titoli di viaggio e rispetto all’impegno assunto dalla stessa di rivedere i tempi di percorrenza delle corse ora oggetto di criticità.

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