L’economia italiana torna in recessione tecnica. Secondo la stima dell’Istat diffusa oggi, infatti, il Pil italiano è diminuito dello 0,2% rispetto al trimestre precedente. Nel primo trimestre dell’anno il Pil era diminuito su base congiunturale dello 0,1% mentre nel quarto trimestre 2013 si era registrato un aumento dello 0,1%. Nel secondo trimestre, su base tendenziale, il Pil segna una flessione dello 0,3% con un variazione acquisita per il 2014 pari a -0,3%. «Il calo congiunturale - spiega l’Istat - è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto in tutti e tre i grandi comparti di attività economica: agricoltura, industria e servizi. Dal lato della domanda - prosegue l’Istat - il contributo alla variazione congiunturale del Pil della componente nazionale al lordo delle scorte risulta nullo mentre quello della componente estera netta è negativo». 

Piazza Affari reagisce alla notizia con un forte calo: L’FtseMib accelera il ribasso e arriva a perdere il 2,120% poco dopo la diffusione del dato. In forte rialzo lo spread che in breve tempo ritorna a ridosso dei 170 punti base a quota 166.

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