ROMA - "Adottare tutte le opportune iniziative per una riforma del sistema camerale, che ne ridefinisca la mission nella funzione di servizio al sistema produttivo, promuovere una razionalizzazione dell'articolazione territoriale delle Camere e del loro sistema di partecipazioni e societa' in house, agevolare una diversa articolazione della rappresentanza all'interno dei consigli e delle giunte camerali, favorire una revisione dell'entita' del diritto annuale che non vada pero' a penalizzare gli interventi economici a favore delle imprese e del territorio".  

E' quanto chiede Pietro Laffranco di FI, in un ordine del giorno al decreto legge sulla Pubblica amministrazione.

"Nel decreto P.A - aggiunge Laffranco -, che dispone un taglio modulato su tre anni dell'importo del diritto annuale dovuto dalle imprese alle Camere di Commercio, principale fonte di finanziamento per il sistema camerale, "l'auspicato disegno di ridefinizione della mission e semplificazione del sistema camerale - spiega – si sta pero' trasformando in un boomerang che penalizzera' ulteriormente i territori e le imprese che hanno trovato nelle risorse camerali un utile sostegno ai loro progetti di qualificazione e sviluppo".

"In questi anni di operativita' - sottolinea Laffranco - molte camere di commercio, tra cui quelle umbre, hanno assicurato, oltre al corretto svolgimento della funzione istituzionale della certificazione di impresa in tutti i suoi aspetti, una continuita' di azione anche a sostegno delle politiche di sviluppo a favore del sistema economico produttivo locale, nonche', e' bene non dimenticarlo, una leva economica che tutte le amministrazioni locali, dai Comuni alle Province, alla Regione, hanno potuto attivare rispetto a progetti-programmi di animazione economica localistica, ma anche di spessore strategico generale, come nel caso di eventi a respiro nazionale o infrastrutture basilari per tutto il territorio regionale".  

"A queste macrolinee - dice Laffranco - va aggiunto il contributo pesante verso le infrastrutture regionali: in Umbria, senza il sostegno del sistema camerale non si parlerebbe piu' da tempo dell'aeroporto di San Francesco, senza dimenticare il grande impegno finanziario sulla Quadrilatero, assunto di concerto con la Regione Umbria, progetto sul quale andranno risorse superiori ai 30 milioni".  

"E' quindi necessaria - conclude Laffranco – una riflessione complessiva sul sistema camerale".

 

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