PERUGIA - “Noi diciamo un no deciso, senza se e senza ma, alla possibilità di far pagare anche agli umbri il pedaggio sulla E45, e siamo pronti alla mobilitazione generale, mettendo in campo qualsiasi iniziativa per scongiurarlo”. È questa la reazione decisa di Cna Umbria alle notizie apparse in questi giorni in merito alla trasformazione in autostrada dell’arteria di collegamento tra Cesena e Terni e ai rumors sulle tariffe che verrebbero applicate ai mezzi in percorrenza, compresi quelli dei residenti, siano essi privati o imprese.

“Lo dicemmo già in occasione dell’ipotesi di pedaggiamento del raccordo Perugia-Bettolle e lo ribadiamo ora – afferma Roberto Giannangeli, direttore di Cna Umbria -: far pagare la percorrenza di queste vie di comunicazione, le uniche a scorrimento veloce, a chi le deve prendere ogni giorno per motivi di lavoro, equivale a dare il colpo di grazia a un tessuto sociale ed economico già pesantemente colpito dagli effetti della crisi. A maggior ragione se rispondessero a verità le proiezioni sull’entità delle tariffe, letteralmente esorbitanti e assai lontane perfino da quelle che si pagano sulle vere autostrade. Perché non dimentichiamolo: l’altra questione è che per quanto si farà, la E45 non avrà mai le caratteristiche tecniche proprie di un’autostrada. Comunque, per il momento accogliamo con favore lo stop imposto dalla Corte dei Conti al progetto. Ma se l’ipotesi dovesse riprendere consistenza alle stesse condizioni, deve essere chiaro – conclude Giannangeli - che Cna si batterà contro la sua attuazione, mettendo in atto iniziative di mobilitazione di ogni tipo per scongiurarla”.

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