ROMA - Mobilitazione immediata dei lavoratori della Ast di Terni. Lo hanno deciso Fiom, Fim e Uilm al termine della riunione tenuta sulla crisi dell'azienda siderurgica umbra al ministero dello Sviluppo economico. I sindacati hanno proclamato per domani otto ore di sciopero e nel pomeriggio stabiliranno il programma della protesta futura. A Terni saranno presenti per le assemblee i segretari nazionali delle categorie dei metalmeccanici. La richiesta e' di cambiare il piano industriale ritenuto inaccettabile perche' "fatto solo di tagli".

I rappresentanti sindacali di Fiom, Fim e Uilm hanno ritenuto "inaccettabile" il piano dell'azienda perche' privo di qualsiasi prospettiva strategica e perche' scarica la ricerca dell'equilibrio fra competitivita' e redditivita' esclusivamente sulle spalle dei lavoratori. Il piano prevederebbe infatti 550 dipendenti in meno e una riduzione del costo del lavoro medio del 10%, con una rinegoziazione dei contratti aziendali; dei 61 milioni di riduzione dei costi generali, 28, hanno detto i sindacati, verrebbero dai costi del lavoro.

Tk conferma i 550 esuberi e i tagli dei costi per 100 milioni l’anno

I vertici di ThyssenKrupp Business Area Materials Services e Acciai Speciali Terni - viene scritto nella nota che annuncia i punti principali del piano - ''hanno incontrato le istituzioni e le organizzazioni sindacali per un confronto in merito al piano industriale di Acciai Speciali
Terni (Ast), che mira a un rilancio dell'azienda ternana come player sostenibile nell'industria dell'acciaio inossidabile''. 

Negli ultimi anni, viene quindi sottolineato, Ast ''ha attraversato un periodo difficile, che ha comportato delle perdite significative attribuibili alle avverse condizioni di mercato e a inefficienze strutturali comprendenti il mix di prodotto e il contenimento del raggio di commercializzazione a livello territoriale''.

Per l'azienda, che e' stata integrata nella divisione Business Area Materials Services ''al fine di beneficiare nel miglior modo della presenza di ThyssenKrupp sul mercato internazionale'', e' stato deciso di intraprendere un ''piano di azione strategico globale, in grado di ristabilire la profittabilita' sostenibile dell'azienda, nonostante il difficile quadro del mercato caratterizzato da un'esistente sovraccapacita'''.

E' previsto anche ''un maggiore focus sui laminati a freddo e un incremento delle vendite rivolte agli utenti finali.
Questo nuovo approccio strettamente legato all'andamento del mercato - mette in evidenza TK - presuppone un cambiamento nella produzione che deve limitare i propri volumi in base alle vendite redditizie. Cio' comporta l'incremento delle capacita' nella produzione dei laminati a freddo affiancata da un'ottimizzazione dell'efficienza nella fase liquida e una contemporanea chiusura del secondo forno entro il 2015/2016. La chiusura del secondo forno potrebbe essere riconsiderata - avverte l'azienda - solo se le condizioni di mercato miglioreranno notevolmente e tutti gli obiettivi saranno stati raggiunti''. 

La societa' - conclude la nota - ''e' fermamente convinta che tali misure siano ben ponderate e indispensabili per garantire il futuro di Acciai Speciali Terni e il suo valore per i propri stakeholder''.

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