PERUGIA - Molte regione, tra cui l’Umbria, vengono periodicamente colpite da dissesti idrogeologici anche, ma non solo, a causa dei cambiamenti climatici in atto, che vanno a colpire un territorio che ogni anno è reso più vulnerabile dal suo consumo.

La manutenzione del territorio, il recupero del patrimonio edilizio in alternativa a nuove costruzioni, le politiche di prevenzione del rischio sono diventate urgenti.

Bisogna adottare misure concrete per la messa in sicurezza del territorio, non trascurando che un buon piano strategico per la mitigazione del rischio idrogeologico può rappresentare una importante opportunità di sviluppo economico.

Tutto questo sarà approfondito nel convegno “Manutenzione del territorio volano di sviluppo”, organizzato dalla Cisl Umbria con il coordinamento della zona di Perugia, dalla Fai Cisl e dalla Filca Cisl Umbria, che si terrà mercoledì 16 luglio a partire dalle ore 9,30 presso l’Hotel Giò di Perugia.

Da programma, l’introduzione sarà curata dal segretario regionale Cisl Umbria Serena Sargenti. Tra gli interventi quelli dei segretari generali regionali Dario Bruschi per la Fai Cisl, Tino Tosti per la Filca Cisl e Ulderico Sbarra per la Cisl Umbria, il professor Marco Fornaciari da Passano, il direttore Confagricoltura Umbria Cristiano Casagrande, l’assessore regionale alle politiche agricole e agroalimentari Fernanda Cecchini. A concludere i lavori il segretario generale nazionale Fai Cisl Augusto Cianfoni.

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