PERUGIA - La ceramica umbra si rinnova, traendo ispirazione dalla sua secolare tradizione artistica alla luce di una sensibilita' estetica e funzionale contemporanea, per rivolgersi al mercato globale con quei valori unici del "saper fare" e del territorio in cui viene creata, innestati con la forte componente innovativa del design. E' questo il "messaggio" della collezione dedicata al "banchetto contemporaneo" realizzata nell'ambito del progetto della Regione "Ceramica Made in Umbria", allestita da oggi nello "Spazio Umbria" all'interno del complesso dell'ex Fatebenefratelli, a Perugia, dove accompagnera' la mostra "Sensational Umbria" con cui il fotografo Steve McCurry celebra i luoghi e gli aspetti piu' significativi dell'Umbria, esaltando anche l'eccellenza "del fare" delle botteghe artigiane e la bellezza delle produzioni. 

La sfida comune e' quella di creare solide basi per un rilancio promozionale della ceramica artistica.  

Oggi - riferisce un comunicato della Regione - l'inaugurazione e la presentazione, con una giornata che si e' aperta dando la parola ai rappresentanti delle imprese del settore, convenuti nello "Spazio Umbria" insieme a sindaci e assessori dei Comuni i cui territori sono vocati alla produzione, a rappresentanti di Cna e Confartigianato, del Centro Estero Umbria. 

Presente anche l'assessore regionale allo Sviluppo economico Vincenzo Riommi. "La realizzazione della collezione nell'ambito del progetto regionale che ha aggregato 21 imprese - ha rilevato - rappresenta una modalita' innovativa di supporto all'innovazione di prodotto in un settore che si caratterizza per i forti contenuti di coerenza con la tradizione e la cultura dell'Umbria".  

"Integrare design e ricerca di soluzioni innovative nei contenuti di uso dei prodotti ceramici - ha aggiunto - e' una sperimentazione che supporta le imprese nella ricerca costante di nuove modalita' di produzione e di connotazione del prodotto tradizionale. A questo si aggiunge la configurazione di un modello di comunicazione, promozione e ricerca di nuovi mercati che fa leva sull'utilizzo di un piano organico con l'ausilio delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione e sull'integrazione con le iniziative programmate dalla Regione Umbria nel comparto dell'arredo casa". 

"Progetto e attivita' - ha detto Riommi - sono coerenti con le previsioni del Testo unico sull'artigianato, la cui realizzazione e' stata resa possibile grazie alla collaborazione di imprese ed associazioni di categoria dell'artigianato, con l'obiettivo comune di individuare politiche strumenti e modalita' di supporto di un settore che in Umbria assomma i contenuti e i valori del territorio con una presenza produttiva articolata e
consistente". "Una presenza - ha sottolineato - che per quanto ci riguarda deve essere rafforzata e sviluppata, nonostante le difficolta' della crisi, puntando su quell'innovazione a misura di piccola impresa che sara' per la Regione anche uno dei tratti caratterizzanti della programmazione comunitaria per il settennio 2014 - 2020". 

Dopo il "lancio" di oggi della collezione, verranno intraprese specifiche iniziative per la commercializzazione delle ceramiche umbre nei mercati esteri, con particolare riferimento a Russia e Cina. In quest'ultimo Paese, in cui e' in forte crescita il mercato per l'arredo "made in Italy", il Centro Estero Umbria ha gia' aperto a Shangai una "CasaUmbria". 

Con la collezione - prosegue il comunicato - si concretizza uno dei pilastri del progetto regionale, realizzato dal servizio regionale Politiche del credito e internazionalizzazione delle imprese e condiviso con le associazioni di categoria, che si e' avviato con una ricerca condotta in collaborazione con il dipartimento di Economia dell'Universita' degli studi di Perugia su un campione di aziende per verificare lo stato di salute del settore. 

Dalla ricerca e' emersa con forza la necessita' di innovarsi e innalzare il livello qualitativo dell'artigianato artistico per competere sui mercati esteri. Ed ecco ora la collezione, realizzata con l'impegno condiviso di 21 aziende, selezionate fra quelle che dalle risposte al questionario hanno mostrato una maggiore propensione all'internazionalizzazione. Sono state chiamate a produrre gli articoli sotto la direzione di un progettista. La Regione ha affidato questo incarico all'Istituto Italiano Design di Perugia e la docente e designer Elisabetta Furin si e' occupata dello sviluppo del progetto, partendo dall'elaborazione del concept "banchetto contemporaneo". A lei e' riconosciuta la proprieta' creativa della collezione. 

A creare coppe, piatti, fiaschi, bacili e gli altri articoli - 45 quelli che compongono la collezione, reinterpretando gli oggetti del passato - sono state le aziende Bizzirri; G.&P. di Gialletti e Pimpinelli; Ubaldo Grazia Maioliche; L'Antica Deruta; MOD; Peccetti; Sambuco; Sberna; Torretti; Vecchia Deruta; Carini; Mastro Giorgio; Passeri; Pericoli Graziano; Pimpinelli; Spigarelli; Biagioli; C.A.F.F.; Fumanti Aldo; Rampini; Rometti. 

La proprieta' dei prototipi appartiene alla Regione Umbria, ma le imprese hanno la facolta' di produrre e di vendere le riproduzioni senza alcun obbligo di "royalty". 

Per garantire la piu' ampia valorizzazione del progetto "Ceramica Made in Umbria", la Regione ha messo in campo un piano di comunicazione. E' stata ideata un'immagine coordinata dove l'identita' visiva creata e' semplice, dinamica, immediatamente leggibile. L'immagine coordinata verra' comunicata con strumentioperativi multimediali, quali il canale web www.ceramicamadeinumbria.it e una "App" bilingue che fara' conoscere la storia e i prodotti delle aziende del settore, e sara' impiegata in altre iniziative in modo da dare continuita' alla promozione del settore ceramica.

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